Una riflessione

” L’occhio vede solo quello che la mente è in grado di comprendere.   Più sei consapevole, più la tua visione interna ed esterna si espande”.


Cari tutti,

Non voglio soffermarmi più di tanto sulla complessità del momento che stiamo vivendo, se ne parla ovunque sempre, quanto su cosa trarne di utile, costruttivo ed evolutivo per il cammino di ognuno di noi.
Da quello che ascolto da molti di voi la difficoltà è data dall’incertezza della situazione, quasi più che dalla paura di ammalarsi. Viviamo in un sistema in cui ci è stato insegnato fin da piccoli a controllare tutto, ci viene inculcata la cultura dell’onnipotenza, della stabilità e certezza sempre e comunque e questo ci sta creando ansia e fatica psicologica.

Ma la vita, intesa come energia vitale che permea tutto, non funziona affatto così!
Nulla resta fisso ed uguale sempre, pensate soltanto all’avvicendarsi delle stagioni, al tempo che da soleggiato in pochi minuti si trasforma in violento temporale, ai cicli della natura.
Anche noi non abbiamo emozioni fisse e sempre uguali, siamo vivi perchè sperimentiamo gioia, paura, sorpresa, tristezza…
Che fare allora adesso? Ognuno faccia le proprie riflessioni, io vi invito a considerare questo:

NON mettetevi nella posizione della vittima del fato e degli accadimenti, non lasciate alle circostanze esterne la decisione di come volete/dovete sentirvi. Chi lavora con me sa bene quanto io insista sul fatto che possiamo SEMPRE scegliere, a volte il margine di scelta è più ristretto ma esiste, sempre.
Dunque anche e soprattutto adesso SCEGLIETE come volete sentirvi, scegliete se rivolgere attenzione a tutto quello che non potete fare, a tutto quello che vi spaventa e preoccupa, oppure se guardare a tutto ciò che potete fare per sentirvi al meglio possibile ora. (Vi assicuro che ci sono tante cose)
Questo spostamento di attenzione attiverà un processo di trasformazione della percezione della situazione, si creano così nuove reti neurali per cui si amplia la consapevolezza e la capacità di gestione di situazioni critiche.
Tutto ciò grazie alle scoperte delle neuroscienze sulla plasticità del nostro cervello (se interessati chiedetemi e vi consiglio letture sul tema) che può essere modellato per tutto il corso della vita, meraviglioso!
E il vostro sistema immunitario, prezioso specialmente in questo momento, vi ringrazierà, dato che noi siamo un sistema connesso mente – corpo e i pensieri di cui ci nutriamo impattano sulla nostra fisiologia.

Per questo mese le sessioni di coaching passano online… e anche qui alcuni mi dicono “online no”, e perchè? Non è anche questa una resistenza?

Al mutare di una situazione è necessario e salutare mutare un’abitudine, è il principio primo della resilienza! Sperimentate, garantisco che l’efficacia della sessione è la medesima poichè ciò che conta è l’energia della relazione, del confronto, della condivisione.

Potete in ogni momento fissare un incontro conoscitivo, sempre gratuito.

Un abbraccio

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