Cosa fai quando le cose non vanno (come vuoi tu)?


Prendetevi due minuti di calma per leggere e, se volete, riflettere ed ascoltarvi su quanto segue, potreste scoprire piccoli o grandi tesori di consapevolezza, o mettere a fuoco un tema spinoso su cui sarebbe utile lavorare.

Quando qualcosa (o più situazioni, o un periodo particolare) non va secondo quello che desiderate, avevate pianificato o vi aspettavate, come vi sentite? Prestate attenzione alle reazioni automatiche, agli stati d’animo che emergono al di là del vostro controllo:

– Vi date dubito la colpa, vi sentite incapaci e inadeguati, non poteva quindi andare altrimenti.
–  Vi sentite vittime di tutto e tutti, il mondo ce l’ha con voi, non meritate questo trattamento o queste continue “sfortune”. E’ sempre colpa di qualcun altro.
– Vi sentite traditi, sfruttati dalla vita o da qualcuno in particolare. Siete pieni di rancore e con orgoglio ritenete di non aver bisogno di chiedere supporto a nessuno, perchè voi ce la fate sempre da soli.
– Siete arrabbiati e provate vergogna per quello che gli altri potranno pensare del vostro insuccesso.
– Rassegnati, vi dite che a voi non poteva che andare così, siete sempre stati inadeguati, nulla mai cambierà.

Ognuno di questi schemi di reazione ha origini profonde e specifiche che hanno a che fare con la nostra storia personale, e se da troppo tempo ci stanno rendendo le cose complicate, dolorose, pesanti, si possono modificare e trasformare.
Quello che serve è innanzitutto la volontà di fare un primo passo verso un cambio di prospettiva rispetto a quello che continua ad accaderci e non funziona, un passo verso una diversa comprensione dei fatti e delle emozioni che si scatenano e che SEMPRE hanno un messaggio per noi.

Un percorso di coaching aiuta a fare tutto questo, e l’ultimo potente strumento che ho avuto il privilegio di aggiungere agli altri in mio possesso è la tecnica PSYCH K®, meraviglioso metodo di sblocco e riprogrammazione delle credenze limitanti inconsce, quegli automatismi che ci impediscono di cambiare copione anche quando non funziona più.

Come sempre il mio invito è a sperimentare, provare con apertura, fiducia, curiosità.

Se desiderate una splendida lettura di approfondimento:
Heller, LaPierre- GUARIRE I TRAUMI DELLETA’ EVOLUTIVA – Ed. Astrolabio

CONTATTAMI PER UN INCONTRO CONOSCITIVO: steferrari66@gmail.com

Una sessione di PSYCH K®: Le storie

In questo settembre così speciale vi propongo due contenuti altrettanto speciali:

Le testimonianze di chi ha sperimentato la potenza trasmormativa di una sessione di PSYCH K®, tecnica di trasformazione delle nostre credenze limitanti, proprio così, quei limiti inconsci con cui ci boicottiamo nella vita di ogni giorno e nel raggiungimento dei nostri obiettivi.

Buona lettura, vi invito a sperimentare con apertura, fiducia, curiosità!

TESTIMONIANZA DI ORIANA

Nella mia ricerca personale ho esplorato diverse tecniche: psicoterapia, movimentoterapia, meditazione, rebirthing, kinesiologia, sciamanesimo, ipnosi, costellazioni familiari, digiuni terapeutici, agopuntura, trattamenti psicosomatici, reiki, letture astrali, pulizia dell’aura, e piante psicoattive. Questo è per dare un’idea su quale bagaglio di esperienze si basa la mia opinione sull’efficacia del metodo Psych-K. Ho provato una sessione con Stefania, e vorrei incoraggiare altri esploratori a fare quest’esperienza, almeno una volta. E posso dirvi che Stefania avrà cura che quest’esperienza avvenga nel modo più autentico e naturale possibile. Ciò che è successo dopo la sessione è stato sorprendente, ma soprattutto inaspettato. Così spesso, dopo un lavoro interiore, ci concentriamo sul vedere che cosa accade o cambia in una particolare circostanza della nostra vita. Ma la vita ha molta più fantasia e saggezza di noi nel mostrarci che forse il nodo da sciogliere non era lì dove stavamo guardando. E questo è stato il dono che mi ha regalato Psych-K riguardo alla tematica specifica della mia sessione. Mentre cercavo di osservare che cosa mutava nella mia vita quotidiana, mi è giunta una telefonata da un membro della mia famiglia, che mi esprimeva una profonda liberazione emotiva, riguardante, con mia grande sorpresa, proprio la stessa tematica che avevo scelto per me nella sessione di Psych-K. In quell’istante ho realizzato che ciò che avevo chiesto per me aveva attivato spontaneamente uno sblocco nell’altra persona, la quale, a sua volta, stava liberando me. Ho visto me in lei, e lei in me. Vi potete immaginare la commozione nel toccare con mano come non ci sia separazione, ma un’unica coscienza. Un beneficio per sé, è un beneficio per gli altri, ed è l’intelligenza della vita che lo decide e sa lei come meglio operarlo.

TESTIMONIANZA DI RAFFAELE

La sensazione forte che ancora ho dall’esperienza PSYCH K® fatta con Stefania è che ciò che pensiamo o abbiamo pensato, e come lo pensiamo, non solo è appiccicato al nostro corpo come un’etichetta, ma vive e con personalità difende, è fedele a ciò che abbiamo generato. Che sia un talento che ci riconosciamo o meno, o una resistenza, che sia qualcosa in cui crediamo o qualcosa che ci raccontiamo, essa vive e si oppone con una propria forza. E’ questa forza che ho sentito e a cui ora presto attenzione.

Prenota un incontro conoscitivo:

ferrariste66@gmail.com

Un libro per Agosto

117339974_10223215634170265_3486382738127149908_o

 

Ancora una lettura per riflettere sulle nuove evidenze scientifiche che ci dimostrano come la qualità dei nostri pensieri influenzi, non solo, trasformi le nostre abitudini di vita e le emozioni che proviamo.

“Credere diventa realtà”.

Osservando e diventando consapevoli di come pensiamo e di tutte le credenze su noi stessi ereditate dalla storia familiare e poi dalla scuola e dalla cultura di appartenenza, possiamo acquisire ed allenare un nuovo modo di guardare noi stessi più equilibrato, armonioso, potenziante ed attingere pienamente alle nostre risorse profonde, che le credenze hanno offuscato, nascosto, schiacciato.

“Siamo immersi in un universo dove ogni cosa, dagli atomi alle cellule e alle galassie, cambia per adeguarsi al nostro pensiero”.

Una lettura che è un viaggio affascinante . Siate curiosi, cercate, sognate, sperimentate nuove vie.

Buona lettura, sereno Agosto di leggerezza

– La guarigione spontanea delle credeze – Gregg Braden, ed. Macro

 

Vuoi fissare un appuntamento conoscitivo?

Accade con un percorso di coaching

104028058_10222734225255343_2800601881072623815_o

 

Questo mese condivido una bellissima testimonianza:

 

13 giugno 2020,
Ciao a tutti, dopo il nostro ultimo incontro Stefania mi ha domandato se mi andasse di di scrivere due righe e raccontare del mio percorso con lei, invito che ho accettato con entusiasmo visto che per me è un piccolo modo per ringraziarla.
Il mio cammino con lei è cominciato circa due anni fa in maniera casuale ma non fortuita.
Era un periodo per me di particolare delusione, mancata comprensione (nel senso del “perchè solo a me e agli altri riesce tutto semplice?”) degli eventi che vivevo, non mi piacevo più, ero completamente senza energie sotto tutti i punti di vista, uscivo da una relazione di 8 anni conclusa nella peggiore delle maniere, svolgevo il lavoro che ho sempre pensato che per me rappresentasse una morte interiore (non perchè non dignitoso, anzi era anche ben remunerato), mi alzavo alle 5 del mattino per essere in azienda alle 8 e arrivavo a casa alle 19, alle 21 per forza ero a letto, non avevo tempo per me stessa e trovarlo era davvero un grosso sforzo; insomma una semi disfatta su tutti i fronti, e il rapporto con mia mamma era la ciliegina sulla torta.

A indirizzarmi da Stefania fu il mio allora maestro di Aikido, trovare il coraggio di chiamare un’estranea e chiedere aiuto non fu così facile, soprattutto per me che non l’ho mai fatto, mi sono sempre arrangiata in tutto da sola, alla fine chiamai. Mi rispose una voce carica di gentilezza, entusiasmo ed energia, mi sono sentita subito abbracciata e così ci incontrammo.

E’ stato un percorso impegnativo, comprendere i meccanismi di difesa che ho messo  in atto da anni e sono talmente radicati da non essere per me visibili, comprendere quali credenze sono realmente mie e non acquisite, cominciare a scardinarle, uscire dal classico schema di comportamento e ragionamento, cominciare man mano  a capire che quando ti vengono vomitate addosso delle critiche che ti feriscono profondamente perchè fatte da persone che ami e senti che non ti appartengono, è perchè appartengono alla persona che le muove, al filtro con il quale lei guarda il mondo e quel filtro non è il tuo….

Tutto ciò ha richiesto tempo, cadute, ricadute, ma ho sempre trovato il sostegno di Stefania e la voglia che avevo di trovare me stessa, di recuperare il mio benessere, di poter esprimere a pieno quel qualcosa che ho sempre sentito in me come un’energia bloccata, come se fossi una Ferrari che viaggia col freno a mano tirato, mi hanno spinto a continuare.
Ora dopo questo tempo trascorso, e devo dire che l’arrico del Covid 19 con conseguente lockdown ha impresso un’accellerata considerevole, il tempo avuto mi ha ricondotto a ciò che avevo davvero perso, alla mia fonte di gioia, amore ecc… il Disegno, la Creatività, la Fantasia che avevo messo da parte perchè “essere adulti vuol dire non perdere tempo con cose non redditizie, non sognare se non mentre dormi, essere adulti e vivere nella realtà vuol dire fare sacrifici, alzarsi presto, lavorare, metter via soldi, e vivere con qualcuno vuol dire che il lavoro a casa ricomincia da capo ecc. ed è normale, questa è la vita”.

Beh, io ad oggi ho capito come disse D’Annunzio, “il superfluo è per me necessario”, più che essere una persona nuova sono una persona che si è ritrovata e ora ha voglia di mostrarsi per ciò che è, ho nuovi progetti, sto colmando delle lacune che mi frenavano nel fare cose come viaggiare (ho realizzato uno dei miei più grandi sogni: vedere il Giappone, mi sembrava così lontano), espormi a proporre me e il mio lavoro, sto imparando cose nuove, leggo molto più di prima, ascolto musica e faccio cose che non mi sono concessa prima perchè le consideravo lussi che sottraevano risorse al mio progetto di costruzione di una famiglia con figli (progetto per ora non realizzato nonostante l’impegno e i sacrifici).

Sto riequilibrando le energie che spendo nei rapporti in generale, non raccolgo ciò che non è mio, ma soprattutto mi accorgo che non lo è, noto che cose sulle quali partivo in quarta marcia partono si ma si disinnescano in automatico (con mio grande stupore). E’ ancora un cammino in salita e non so se ciò che sto mettendo in campo avrà un riscontro e di che tipo, ma questo non è forse il bello?
L’importante è fare per se stessi se questo ci fa stare bene, questo è il risultato più grande al quale ambire.

Spero di non avervi esageratamente tediato ma di aver dato a qualcuno la spinta per continuare o iniziare il proprio percorso, ne vale la pena anche se ci sono, come in molte cose della vita, ostacoli da superare, momenti di fragilità e tristezza da affrontare, ma sarà proprio lì che troverete il sostegno di Stefania, la sua energia positiva e propositiva, la sua preparazione e passione.
Grazie Stefy e grazie al tuo involontario assistente a quattro zampe Shuki!
E a voi buon viaggio e coraggio!

Alessandra

(nella foto, l’assistente Shuki)

Prenota un incontro conoscitivo

Un libro per maggio

41cZz8ztLkL._SX318_BO1,204,203,200_

 

Siamo abituati a giudicare come negative alcune emozioni, la rabbia in special modo.

E’ bene invece considerare che tutte le emozioni sono di per sè neutre e tutte funzionali al nostro benessere e al nostro equilibrio, semplicemente alcune di esse (rabbia, paura, tristezza) non ci piacciono poichè ci fanno sentire un disagio, ed ecco che le bolliamo come “emozioni negative”.  Ci è stato spesso detto che la rabbia è male, che va contenuta, repressa, è un’emozione considerata socialmente sconveniente.

Se pensiamo alle esplosioni di rabbia e a tutte le manifestazioni distruttive in cui può sfociare, certo non si tratta di reazioni funzionali prima di tutto al nostro star bene. Tuttavia ogni emozione (chi mi segue e lavora con me lo sa bene) deve essere accolta e ascoltata, mai repressa. Ogni emozione che sperimentiamo ha importanti informazioni su cosa stiamo vivendo, sperimentando interiormente, che difficoltà abbiamo.

In questo splendido libro non troverete  riflessioni e tecniche per vincere la rabbia perchè non c’è alcuna lotta da ingaggiare con lei, bensì troverete materiale prezioso su come gestirla al meglio per la salute e l’armonia interiore.

Ogni emozione, dunque anche la rabbia, può essere accolta e trasformata in una forza al nostro servizio:  una volta svuotata della sua componente distruttiva (e autodistruttiva), diviene incredibile energia che possiamo utilizzare per agire al meglio delle nostre potenzialità.  Gestire la rabbia ci fa andare dritti verso i nostri obiettivi con centratura e determinazione.

In questo periodo così particolare la rabbia spesso ha fatto da padrona e credo che questa lettura possa essere un prezioso aiuto.

Un abbraccio

Thich Nhat Hanh – Spegni il fuoco dela rabbia – ed. Mondadori

 

Prenota un incontro conoscitivo

Un libro per il Qui ed Ora

91060601_10221862990035007_5400018087263076352_o

 

In un momento complicato in cui più di sempre c’è un continuo parlare, parlare, fare, consigliare, proporre, il mio invito è ora più che mai, ad osservare in silenzio il silenzio e ciò che fa emergere in noi.

Oltre il blablabla possiamo trovare tesori di consapevolezza prima ignorati.

Questo è un libro di preziosa semplicità, laddove spesso tutto viene complicato ed appesantito, soprattutto in tema di crescita personale. Una lettura per ritrovare una semplice ed immediata saggezza, serenità nel caos, e strumenti facili e di ampia visione per recuperare armonia, equilibrio, pace.

Strumenti “pret a porter” da utilizzare subito, adesso.

Cito alcuni dei temi trattati:

NON è vero che:

La felicità si raggiunge eliminando le imperfezioni.

Sei frutto del tuo passato.

Bisogna sempre cercare di capire.

Devi cercare di migliorarti.

I problemi si risolvono solo affrontandoli.

L’ansia è il nostro peggior nemico.

Lasciatevi guidare dall’esperienza illuminata del dott. Morelli.

Buona lettura!

Breve corso di felicità – Raffaele Morelli – ed. Mondadori

 

Prenota un incontro gratuito online

 

Il libro di febbraio

Attraversare_le__EMOZIONI

Un titolo speciale, vero?

Le nostre emozioni sono il ponte che ci connette al nostro profondo sentire. Viverle, accoglierle ascoltando il loro messaggio significa salute ed equilibrio.

Di contro reprimere le emozioni, evitarle diviene la nostra prigione e col tempo i nostri sintomi fisici. In questo libro avete tutto il materiale che vi serve per esplorare il vostro universo emotivo.

“Le emozioni costituiscono una componente fondamentale dell’ambiente esperienziale in cui siamo sempre immersi anche se ne ignoriamo l’esistenza. Comprendere le emozioni e  quindi sviluppare una competenza emotiva, costituisce un passaggio decisivo per lo sviluppo del benessere psicologico e la cura di eventuali disagi”

Buona lettura!

Attraversare le emozioni – Fosha, Siegel, Solomon – ed. Mimesis

 

Prenota un incontro conoscitivo

 

 

Un libro per gennaio

fronte_biologia_delle_credenze_3652

 

Probabilmente questo è una sorta di testo sacro per chi è interessato ai temi della crescita personale, al miglioramento del proprio benessere interiore, a come funzionano le nostre dinamiche di pensiero e come influenzino la nostra qualità di vita.

Lipton, famoso biologo, ha indagato come addirittura la struttura del nostro DNA possa essere infuenzata dai nostri schemi mentali, e questo è oggi scientificamente validato dagli studi neuroscientifici, quell’ambito chiamato Epigenetica.

Nel nostro piccolo potete certo comprendere come tutto il panorama di come pensiamo noi stessi, le nostre relazioni tutte, il mondo, prenda una nuova prospettiva se consideriamo il nostro sistema di credenze, spesso inconsce (quelle più profonde di certo), influenzi di fatto il modo in cui portiamo avanti la nostra esistenza e quali nuovi scenari si aprano a partire da questa potente consapevolezza.

Una lettura entusiasmante dunque, un punto di partenza direi fondamentale.

Un abbraccio,

Stefania

Bruce Lipton – La biologia delle credenze – Macro ed.

 

Prenota un incontro conoscitivo

 

 

Grazie

lo-straordinario-cammino-di-un-uomo-qualunque

 

_ Per essere riuscita a cambiare la mia vita ormai quasi sei anni fa, quando quasi tutti mi davano della folle. Sono qui oggi, forte del mio sogno divenuto la mia vita quotidiana. Siate folli se questo significa volere ed adoperarsi per ciò che vi rende felici.

_ Per la mia famiglia così com’è, con le sue dinamiche, imperfezioni, forze e vulnerabilità che sono anche in parte le mie, e che lavoro per trasformare ogni giorno, un passo alla volta. Al suo amore devo tutto.

_ Per l’entusiasmo del mio lavoro, che mi permette di conoscere, ascoltare, confrontarmi con le mie emozioni e quelle di chi a me si rivolge.

_ Per la possibilità ed il privilegio di poter continuare a studiare, approfondire, cercare. Al meglio che posso.

_ Per i momenti cupi, di scoramento, solitudine, frustrazione che mi permettono di acquisire esperienza, consapevolezza, forza.

_ Per le emozioni che sempre mi mostrano la via adatta a me.

_ Per ogni giorno di scoperta, meraviglia, lacrime, gioie e delusioni. Tutto è perfetto perchè tutto serve a mostrarmi chi sono.

_ Per gli amici preziosi che mi accompagnano e mi danno fiducia e sostegno quando ne ho bisogno.

_ Per aver imparato a chiedere, per aver imparato a dire no per poter meglio dire si.

_ Per ogni persona splendida e unica che ha seguito o sta seguendo un percorso con me.  Siete pura luce!

_ Per ogni carezza data a Shuki, il mio piccolo Maestro peloso: da lui imparo ogni giorno l’amore incondizionato, il non attaccamento. Amore è/e Libertà.

Un abbraccio,

Stefania

 

Prenota il tuo incontro conoscitivo

 

Il libro di Dicembre

75375535_1044070352602165_6448862651568095232_o

 

DENARO: croce e/o delizia, l’origine di ogni male (citando i Pink Floyd) e quante altre definizioni ancora.

Il denaro è spesso argomento scomodo, quanto disagio attorno a quello che è un mero strumento. Il denaro in sè è energia e non è nè buono nè cattivo, è neutro. Tutto cambia a seconda dell’uso che se ne fa, di come me lo sono procurato, di come è considerato, amato, temuto, disprezzato, agognato nel sistema familiare di provenienza.

Un tema complesso e  sfaccettato,  provo a fornirvi altri spunti riflessione e auto osservazione, ma vi esorto a lavorare in un percorso personale se sentite che questo è un nodo forte per voi. L’attitudine che abbiamo sviluppato nei confronti del denaro ci dice moltissimo su di noi. Questo piccolo libro è molto utile per districarci in questa materia densa.

Secondo l’orientamento sistemico, quello sviluppato con le Costellazioni familiari, la psicogenealogia (orientamento in cui personalmente credo molto, per esperienza personale prima di tutto, poi per i miei studi e approfondimenti) anche il denaro ha a che fare con la nostra biografia. Qualcosa ho già accennato nel post di ieri. Cerco di entrare un pò più in profondità:

1_ considerate come il denaro è stato guadagnato o speso nel vostro sistema familiare (diciamo genitori e nonni), se ci sono stati problemi con eredità che hanno prodotto conflitti, se ci sono stati fallimenti importanti, denari sperperati al gioco o in altre dipendenze, se un membro del gruppo familiare ha beneficiato della disgrazia economica di qualcun altro (qui entra il fondamentale tema della colpa che ci impedisce di apprezzare e guadagnare denaro).

2_  il godere in armonia dell’abbondanza che tutti meritiamo attiene al campo del MATERNO, la mamma infatti è la nostra prima fonte di nutrimento e di cure. E’ fondamentale esplorare le sfaccettature del nostro sentire riguardo al materno, lì è il nodo primo di come abbiamo imparato a rapportarci all’abbondanza, alla piena soddisfazione dei nostri bisogni, al successo o al fallimento, alla scarsità, alla mancanza. Questo è imprescindibile per valutare il nostro rapporto col denaro: cosa crediamo inconsciamente di meritare o no? Per questo suggerisco i percorsi individuali, in cui si guarda questo aspetto profondo e delicato.

3_ tenete presente che talvolta il fallire nel guadagno, nel progetto di successo, è un alibi (inconscio sempre) per rimanere dove stiamo, per non assumerci responsabilità piena della nostra vita, del nostro successo, della nostra prosperità. Rimanendo nella scarsità possiamo continuare a lamentarci, ad attirare l’attenzione dell’altro (quella che è mancata da parte di uno o entrambi i genitori) e non diventare davvero adulti e osare vivere nell’abbondanza.

Lo ripeto ancora, sono temi profondi , bando dunque a generalizzazioni ed interpretazioni, se sentite che tutto questo vi risuona, LAVORATECI IN UN PERCORSO.

Buona lettura intanto, un abbraccio

 

Gabriele Policardo – Anche i soldi hanno un’anima – ed. Spazio Interiore

 

Prenota un incontro conoscitivo