Serve e/o non serve?

QUANDO E’ PREZIOSO UN PERCORSO DI COACHING:

_ Vuoi fare chiarezza in un momento particolare della tua vita, dopo uno o più eventi importanti.

_ Vuoi attivare cambiamenti rispetto a situazioni che non ti soddisfano più.

_ Sei ad un bivio e senti il peso di decisioni importanti.

_Provi un disagio e un’ansia generalizzati, qualcosa non sta funzionando e non sai bene cosa.

_Sei davvero stufo di non sentirti bene con te stesso/a e vuoi seriamente lavorarci.

QUANDO UN PERCORSO DI COACHING NON TI SERVE:

_ Quando non sei diposto/a a prenderti piena responsabilità della tua vita e delle tue scelte.

_ Quando è sempre colpa di qualcun altro.

_ Quando pensi che il coach ti risolva magicamente il problema senza il tuo pieno impegno a lavorare insieme a lui.

_Quando credi che per te sia impossibile cambiare.

Contattami per un incontro esplorativo gratuito: ferrariste66@gmail.com

Tempo d’estate

Tempo d’estate, ombre lunghe e luce splendente, tutto pare dilatato insieme alla durata delle giornate.
E’ tempo di coltivare lentezza, pause di silenzio dentro e fuori, ascolto…
Il mio invito è a coltivare la Bellezza, a cercarla in ogni piccola cosa quotidiana, non è necessario fare grandi viaggi. Il viaggio più prezioso è sempre quello dentro di noi, non c’è possibilità di andare lontano se non si parte da lì.
Vi auguro di riuscire a trovare un VOSTRO tempo, che non è quello dell’orologio e del calendario bensì quello delle emozioni e della storia personale che unisce passato, presente, futuro, e non è certo lineare.

Anche ad agosto, esclusi i giorni che vanno dal 13 al 20, potete contattarmi se desiderate un incontro esplorativo…. e se fosse il momento giusto?
https://diventachisei.blog/2021/03/08/i-miei-percorsi-per-te/

Vi auguro una serena estate e lascio questa poesia che trovo meravigliosa.
Lasciate liberi i sogni, dimenticate ogni idea che avete di voi, esplorate.


Un abbraccio


  Sensazione

Le sere blu d’estate, andrò per sentieri
graffiato dagli steli, sfiorando l’erba nuova:
ne sentirò freschezza, assorto nel mistero.
Farò che sulla testa scoperta il vento piova.
Io non avrò pensieri, tacendo nel profondo:
ma l’infinito amore l’anima mia avrà colmato,
e me ne andrò lontano, lontano e vagabondo,
guardando la natura, come un innamorato.

– Arthur Rimbaud

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Porte aperte

Si affaccia un’estate speciale, piena della luce delle nuove prospettive che cominciano a dischiudersi dopo stagioni davvero impegnative sotto il profilo emotivo.

Molti di noi faticano a lasciare spazi aperti a ciò che arriva così, stando semplicemente nel flusso della vita, nel ritmo di ogni giorno, senza il bisogno di pianificare o riempire ogni momento. Abituarci o ri-abituarci a stare con momenti di stop, con quel senso di vuoto per molti insopportabile, può portare tesori. Si è osservato come i momenti di inattività risveglino la creatività, aprano le porte ai nostri sogni, permettano loro di riaffiorare da quei cassetti interiori nei quali li avevamo chiusi, presi come siamo dal fare ad ogni costo.
Alcuni studi hanno mostrato come periodi intermittenti di noia (si, esatto, quella sensazione che detestiamo e che cerchiamo di fuggire come la peste!) siano terapeutici per ritrovare una dimensione più intima, più nostra, insomma per ritrovarci.
Questo mese voglio onorare e restituire dignità al rallentare, fermarsi anche solo per poco ogni giorno: come sto respirando? Come sta il mio corpo, com’è la mia postura? Cosa arriva alla mia mente mentre osservo un bimbo per strada, incrocio lo sguardo di una persona sconosciuta? Quali colori indosso oggi? Quale musica arriva da quell’auto?

State in ascolto, annoiatevi un pò, fate spazio al vuoto: vi sentirete più centrati, calmi e lucidi.

Lasciamo che la vita ci sorprenda.

Potete leggere “Mente calma, cuore aperto” di Carolina Traverso – ed. Sperling

Un abbraccio

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Riaperture

Riaperture…. ebbene non parlo qui di quelle post Covid, di cui comunque sono davvero felice, bensì di qualcosa di diverso e si, questo momento è servito come spunto.

Come state? Se non lo avete ancora fatto provate a prendervi un momento di calma per ascoltarvi, partendo sempre da come sta il vostro corpo. Immagino che qualcosa sarà di certo cambiato nell’ultimo anno, ma siete consapevoli di cosa sia?
Ecco la riapertura di cui voglio parlare: come vi affacciate a questa imminente nuova estate così particolare dopo mesi complicati?
Su cosa volete focalizzarvi, cosa è cambiato, se è cambiato, nella scala dei vostri valori?
Cosa è cambiato nel modo di percepire salute e malattia, benessere e malessere? 
Cosa nell’attitudine con cui vi accingete a riavvicinarvi alle persone, al luogo di lavoro o al permanere dello smart working?
Cosa nel riorganizzare le priorità, i sogni e gli obiettivi? 
Come vi proponete di vivere insomma, dopo questa esperienza così unica e non ancora completamente alle spalle?
Conosco persone che pur potendo uscire, incontrare, connettersi con gli altri non riescono a farlo, quasi prigionieri della paura, una paura che chiude ogni porta, anche quelle che pian piano si possono riaprire.
Altre persone hanno compreso che la loro relazione è giunta al capolinea, altre che quasi ringraziano la pandemia per aver loro aperto gli occhi su cosa davvero conta nelle loro esistenze, per aver eliminato il superfluo fuori e dentro. Altre appesantite dal dolore delle perdite.
Altre ancora hanno scelto di buttarsi in nuovi progetti, di dare maggior ascolto ai loro bisogni più profondi prima trascurati, lasciar entrare leggerezza.
Tutti noi giungiamo trasformati di fronte a quest’estate, dove vogliamo andare? Quali porte vogliamo scegliere di aprire, quali sono da chiudere?

Ecco, questo il senso della mia riflessione, abbiamo l’occasione di far tesoro di questa esperienza unica per cambiare occhi, prospettiva, strada. E’ una nostra scelta.
Come recita un detto di cui non ricordo l’autore: “Nulla si distrugge, tutto si trasforma”.



Una bella lettura per ispirarsi: “Quando tutto cambia, cambia tutto” – Neale D. Walsch
– ed. Pickwick

Un abbraccio

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Un libro per la Ri – nascita

Cosa significa esattamente?

In sintonia con un periodo dell’anno, la primavera, che è momento di rigenerazione e nuove energie (basta osservare la natura rigogliosa), ecco una lettura che personalmente ho divorato e che trovo proprio speciale per guardare la nostra venuta al mondo sotto una nuova lente, che è quello che intendo per “ri – nascita”.

Il titolo del libro “i mille giorni d’oro” fa riferimento a quel lasso di tempo magico che inizia col concepimento e arriva al secondo anno di vita. Un periodo unico in cui si creano le fondamenta del nuovo individuo, le prime impronte, i primi modelli che ci accompagneranno in tutto il cammino nel mondo.

In un mosaico che spazia dalla medicina pre e perinatale, all’antropologia, alla psicologia fino alla filosofia, si parla di come fin dalle prime settimane dopo il concepimento il feto riconosce la voce della mamma, si connette profondamente con i suoi stati emotivi.

“Oggi la scienza ci dice che sono le emozioni a plasmare il cervello e il corpo, persino a condizionare l’intelligenza, la resilienza, la salute. Figli che vivono un buono scambio emotivo coi genitori sono figli intelligenti e in buona salute”

Le emozioni della gestazione sono trasmesse al feto ed esse derivano dallo stato d’animo della madre che a sua volta risente della relazione con le sue radici.

ConsigliO questo libro non solo a tutti i neo genitori o a chi si prepara a diventarlo, ma lo trovo fondamentale per ognuno di noi in quanto figlio, per poter guardare con sguardo ampio e nuovo alla nostra nascita, alle nostre radici, in un percorso che va da quando siamo stati un’idea, un desiderio nei cuori dei nostri genitori fino a chi siamo oggi.

Davvero una ri – nascita sotto nuova luce, in una nuova coscienza.

  • I mille giorni d’oro, Erica Poli – Maurizio Grandi – ed. Latorre

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Chiacchierando di Psych K®

Qualche giorno fa ho fatto una piacevolissima chiacchierata con Duccio Locati, istruttore e facilitatore di Psych K®, in cui mi ha chiesto cosa ha significato per me l’incontro e la pratica di questo straordinario strumento di evoluzione personale.

Condivido volentieri il video e vi invito, sempre e comunque, a sperimentare una sessione con me.

Benvenuto Febbraio!

Cos’è per me Psych K®?

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Ciao 2020

Ci prepariamo a lasciare un anno davvero particolare e impegnativo, nel tempo ho imparato l’importanza del lasciar andare per poterci aprire al nuovo con piena disponibilità.

Mi piace molto l’immagine trovata online che ho messo qui sotto, poichè questo è il mio principale augurio ad ognuno di voi: una Rinascita, una trasformazione, un cambio di pelle preparato poco a poco durante questo 2020.
Nessuno di noi è uguale a ciò che era 12 mesi fa.
Come sapete io invito sempre a non fare bilanci, non esistono fallimenti, non esiste tempo perso, esistono solo le esperienze che ci attraversano e che, anche se sono ben diverse da ciò che avevamo pianificato, hanno comunque un messaggio di crescita per noi.
Quindi vi auguro:
– di cambiare pelle.
– Cambiare la visione di tutto ciò che date troppo per certo, che credete di conoscere o date per scontato. Apritevi al dubbio portatore di nuove energie.

– Di sognare, sempre. Il sogno è il seme del nostro futuro nel nostro presente (come splendidamente cita la dott. Poli).

A gennaio riprendono gli incontri conoscitivi gratuiti, approfittate per iniziare ad accogliere il Nuovo.

Ricordatevi di splendere, Auguri di tutto cuore !

“La nostra paura più profonda non è essere inadeguati.
La nostra paura più profonda è essere potenti oltre misura.
E’ la nostra luce, non la nostra tenebra, che ci spaventa di più”

Prenota un incontro conoscitivo: ferrariste66@gmail.com



Cambia sguardo

https://youtu.be/MYkOXp4BIfM

Da qualche giorno riflettevo sul contenuto da condivere con voi qui, l’ultimo di questo 2020 così unico e particolare per tutti noi.
Dico sempre che chi cerca trova, ed ecco infatti apparirmi questo bellissimo mini video (7 minuti, il link sopra) della dott. Poli con una riflessione davvero preziosa, soprattutto in questo periodo ma che mi auguro possa diventare un punto fermo nelle vostre questioni di vita.

Ognuno di noi ha una propria percezione della realtà, lo sapete, basata sulla propria storia personale. Questa percezione è la base su cui costruiamo la nostra visione di tutto ciò che ci accade e con cui andiamo incontro agli eventi. Se questa base resta rigida, sempre uguale a sè stessa, tanto più è rigida tanto più ci sentiamo incastrati, prigionieri degli eventi, impotenti di fronte a ciò che non ci piace e che ci crea difficoltà e sofferenza.  

C’è però uno strumento potentissimo che possiamo sempre usare: cambiare lo sguardo su quella difficoltà, spostare punto di vista, cambiare prospettiva. Ogni cosa cambia a seconda di come la guardiamo (pensate a quando scattate una foto).

“La vita accade attraverso gli occhi con cui noi la guardiamo. Se noi cambiamo occhi, ecco che le cose cambiano”.
Cambiare prospettiva può davvero fare la differenza, può cambiarci la vita.
Il mio augurio per  voi è che adottiate uno sguardo nuovo, libero da tutto quello che avete già visto e che vi siete raccontati. Solo così potrete accedere a nuove risorse, nuove esperienze, cambiamenti potenti.

Come sempre vi invito a sperimentare un incontro esplorativo con me, una sessione di PSYCH K®, donatevi uno sguardo nuovo su ciò che vi sta a cuore, su ciò che non sta funzionando, su quello che non volete più.
Per vivere più leggeri e in armonia.

Un abbraccio

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Una riflessione

” L’occhio vede solo quello che la mente è in grado di comprendere.   Più sei consapevole, più la tua visione interna ed esterna si espande”.


Cari tutti,

Non voglio soffermarmi più di tanto sulla complessità del momento che stiamo vivendo, se ne parla ovunque sempre, quanto su cosa trarne di utile, costruttivo ed evolutivo per il cammino di ognuno di noi.
Da quello che ascolto da molti di voi la difficoltà è data dall’incertezza della situazione, quasi più che dalla paura di ammalarsi. Viviamo in un sistema in cui ci è stato insegnato fin da piccoli a controllare tutto, ci viene inculcata la cultura dell’onnipotenza, della stabilità e certezza sempre e comunque e questo ci sta creando ansia e fatica psicologica.

Ma la vita, intesa come energia vitale che permea tutto, non funziona affatto così!
Nulla resta fisso ed uguale sempre, pensate soltanto all’avvicendarsi delle stagioni, al tempo che da soleggiato in pochi minuti si trasforma in violento temporale, ai cicli della natura.
Anche noi non abbiamo emozioni fisse e sempre uguali, siamo vivi perchè sperimentiamo gioia, paura, sorpresa, tristezza…
Che fare allora adesso? Ognuno faccia le proprie riflessioni, io vi invito a considerare questo:

NON mettetevi nella posizione della vittima del fato e degli accadimenti, non lasciate alle circostanze esterne la decisione di come volete/dovete sentirvi. Chi lavora con me sa bene quanto io insista sul fatto che possiamo SEMPRE scegliere, a volte il margine di scelta è più ristretto ma esiste, sempre.
Dunque anche e soprattutto adesso SCEGLIETE come volete sentirvi, scegliete se rivolgere attenzione a tutto quello che non potete fare, a tutto quello che vi spaventa e preoccupa, oppure se guardare a tutto ciò che potete fare per sentirvi al meglio possibile ora. (Vi assicuro che ci sono tante cose)
Questo spostamento di attenzione attiverà un processo di trasformazione della percezione della situazione, si creano così nuove reti neurali per cui si amplia la consapevolezza e la capacità di gestione di situazioni critiche.
Tutto ciò grazie alle scoperte delle neuroscienze sulla plasticità del nostro cervello (se interessati chiedetemi e vi consiglio letture sul tema) che può essere modellato per tutto il corso della vita, meraviglioso!
E il vostro sistema immunitario, prezioso specialmente in questo momento, vi ringrazierà, dato che noi siamo un sistema connesso mente – corpo e i pensieri di cui ci nutriamo impattano sulla nostra fisiologia.

Per questo mese le sessioni di coaching passano online… e anche qui alcuni mi dicono “online no”, e perchè? Non è anche questa una resistenza?

Al mutare di una situazione è necessario e salutare mutare un’abitudine, è il principio primo della resilienza! Sperimentate, garantisco che l’efficacia della sessione è la medesima poichè ciò che conta è l’energia della relazione, del confronto, della condivisione.

Potete in ogni momento fissare un incontro conoscitivo, sempre gratuito.

Un abbraccio

Cosa fai quando le cose non vanno (come vuoi tu)?


Prendetevi due minuti di calma per leggere e, se volete, riflettere ed ascoltarvi su quanto segue, potreste scoprire piccoli o grandi tesori di consapevolezza, o mettere a fuoco un tema spinoso su cui sarebbe utile lavorare.

Quando qualcosa (o più situazioni, o un periodo particolare) non va secondo quello che desiderate, avevate pianificato o vi aspettavate, come vi sentite? Prestate attenzione alle reazioni automatiche, agli stati d’animo che emergono al di là del vostro controllo:

– Vi date la colpa, vi sentite incapaci e inadeguati, non poteva quindi andare altrimenti.
–  Vi sentite vittime di tutto e tutti, il mondo ce l’ha con voi, non meritate questo trattamento o queste continue “sfortune”. E’ sempre colpa di qualcun altro.
– Vi sentite traditi, sfruttati dalla vita o da qualcuno in particolare. Siete pieni di rancore e con orgoglio ritenete di non aver bisogno di chiedere supporto a nessuno, perchè voi ce la fate sempre da soli.
– Siete arrabbiati e provate vergogna per quello che gli altri potranno pensare del vostro insuccesso.
– Rassegnati, vi dite che a voi non poteva che andare così, siete sempre stati inadeguati, nulla mai cambierà.

Ognuno di questi schemi di reazione ha origini profonde e specifiche che hanno a che fare con la nostra storia personale, e se da troppo tempo ci stanno rendendo le cose complicate, dolorose, pesanti, si possono modificare e trasformare.
Quello che serve è innanzitutto la volontà di fare un primo passo verso un cambio di prospettiva rispetto a quello che continua ad accaderci e non funziona, un passo verso una diversa comprensione dei fatti e delle emozioni che si scatenano e che SEMPRE hanno un messaggio per noi.

Un percorso di coaching aiuta a fare tutto questo, e l’ultimo potente strumento che ho avuto il privilegio di aggiungere agli altri in mio possesso è la tecnica PSYCH K®, meraviglioso metodo di sblocco e riprogrammazione delle credenze limitanti inconsce, quegli automatismi che ci impediscono di cambiare copione anche quando non funziona più.

Come sempre il mio invito è a sperimentare, provare con apertura, fiducia, curiosità.

Una splendida lettura di approfondimento:
Heller, LaPierre- GUARIRE I TRAUMI DELLETA’ EVOLUTIVA – Ed. Astrolabio

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