Lezioni

Ultimamente ho iniziato a prestare più attenzione del solito a come mi sento dopo ogni sessione di coaching: come sta il mio corpo, più o meno teso, rilassato, leggero, contratto e in quali punti.

Osservo se ci sono (eccome se ci sono) temi portati dai clienti che mi risuonano più di altri e come mi fa sentire ascoltarli. Quali sono le caratteristiche dei clienti che più mi stimolano, che più mi mettono in difficoltà, che sono per me una sfida. La peculiarità che più amo nel mio lavoro è proprio questa: non c’è mai una sessione uguale ad un’altra, ogni cliente è unico, con sue proprie dinamiche. Ogni voce, ogni corpo unici. Meraviglioso.

Dunque ecco di seguito cosa ho osservato/imparato nell’ultimo mese di lavoro con coppie e in sessioni individuali:

_ Possiamo imparare a convivere serenamente con i nostri “spigoli” e trasformarli in risorse che non avevamo mai considerato.

_ Nessuno di noi può essere responsabile della felicità/infelicità di qualcun altro.

_ Non sapere quasi sempre è molto meglio della pretesa di sapere già tutto.

_ Quando riusciamo a mollare il controllo eccessivo troviamo tesori.

_ Le etichette con cui ci definiamo diventano spesso la nostra prigione.

_ Chiedere ciò di cui abbiamo bisogno è importante e terapeutico. Pretenderlo no.

_ L’emozione più scomoda è quasi sempre la rabbia. La temiamo a tal punto che finiamo talvolta per sopprimerla completamente, non la sentiamo più (“ma io non mi arrabbio mai..”) e allora son dolori.

_ La nostra realtà interiore è figlia della nostra storia personale e delle nostre percezioni. Questo talvolta ci rende ciechi e sorde a nuovi modi di guardare.

…….To be continued…..

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Un libro per….

Per caso (che poi non esiste) mi è capitato per le mani questo libro che trovo magico.

Un insieme apparentemente disordinato di pensieri, ricordi, riflessioni ma soprattutto mi ha colpito il titolo: Questo immenso non sapere.

L’ho trovato davvero stupendo, troppo spesso ci viene chiesto di essere sempre adeguati, all’altezza, pronti, e se così non è ci sentiamo falliti, delusi da noi stessi, frustrati. Gli eventi stessi ci mostrano però che non è davvero possibile farci sempre trovare preparati, e allora che fare? Come è stabilito che dovremmo sentirci quando non riusciamo ad “essere sul pezzo”?

Ad ognuno la sua risposta, e se vorrete leggere questo libro forse potete scoprire qualcosa di voi.

Chandra Candiani – Questo immenso non sapere – Einaudi

Mi è piaciuto tanto questo commento : “sono grata a Chandra Candiani perchè non ci invita a pensare che si possa sempre intonati al mondo. Delle volte si è stonati, delle volte si è sordi”.

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Serve e/o non serve?

QUANDO E’ PREZIOSO UN PERCORSO DI COACHING:

_ Vuoi fare chiarezza in un momento particolare della tua vita, dopo uno o più eventi importanti.

_ Vuoi attivare cambiamenti rispetto a situazioni che non ti soddisfano più.

_ Sei ad un bivio e senti il peso di decisioni importanti.

_Provi un disagio e un’ansia generalizzati, qualcosa non sta funzionando e non sai bene cosa.

_Sei davvero stufo di non sentirti bene con te stesso/a e vuoi seriamente lavorarci.

QUANDO UN PERCORSO DI COACHING NON TI SERVE:

_ Quando non sei diposto/a a prenderti piena responsabilità della tua vita e delle tue scelte.

_ Quando è sempre colpa di qualcun altro.

_ Quando pensi che il coach ti risolva magicamente il problema senza il tuo pieno impegno a lavorare insieme a lui.

_Quando credi che per te sia impossibile cambiare.

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Tempo d’estate

Tempo d’estate, ombre lunghe e luce splendente, tutto pare dilatato insieme alla durata delle giornate.
E’ tempo di coltivare lentezza, pause di silenzio dentro e fuori, ascolto…
Il mio invito è a coltivare la Bellezza, a cercarla in ogni piccola cosa quotidiana, non è necessario fare grandi viaggi. Il viaggio più prezioso è sempre quello dentro di noi, non c’è possibilità di andare lontano se non si parte da lì.
Vi auguro di riuscire a trovare un VOSTRO tempo, che non è quello dell’orologio e del calendario bensì quello delle emozioni e della storia personale che unisce passato, presente, futuro, e non è certo lineare.

Anche ad agosto, esclusi i giorni che vanno dal 13 al 20, potete contattarmi se desiderate un incontro esplorativo…. e se fosse il momento giusto?
https://diventachisei.blog/2021/03/08/i-miei-percorsi-per-te/

Vi auguro una serena estate e lascio questa poesia che trovo meravigliosa.
Lasciate liberi i sogni, dimenticate ogni idea che avete di voi, esplorate.


Un abbraccio


  Sensazione

Le sere blu d’estate, andrò per sentieri
graffiato dagli steli, sfiorando l’erba nuova:
ne sentirò freschezza, assorto nel mistero.
Farò che sulla testa scoperta il vento piova.
Io non avrò pensieri, tacendo nel profondo:
ma l’infinito amore l’anima mia avrà colmato,
e me ne andrò lontano, lontano e vagabondo,
guardando la natura, come un innamorato.

– Arthur Rimbaud

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Porte aperte

Si affaccia un’estate speciale, piena della luce delle nuove prospettive che cominciano a dischiudersi dopo stagioni davvero impegnative sotto il profilo emotivo.

Molti di noi faticano a lasciare spazi aperti a ciò che arriva così, stando semplicemente nel flusso della vita, nel ritmo di ogni giorno, senza il bisogno di pianificare o riempire ogni momento. Abituarci o ri-abituarci a stare con momenti di stop, con quel senso di vuoto per molti insopportabile, può portare tesori. Si è osservato come i momenti di inattività risveglino la creatività, aprano le porte ai nostri sogni, permettano loro di riaffiorare da quei cassetti interiori nei quali li avevamo chiusi, presi come siamo dal fare ad ogni costo.
Alcuni studi hanno mostrato come periodi intermittenti di noia (si, esatto, quella sensazione che detestiamo e che cerchiamo di fuggire come la peste!) siano terapeutici per ritrovare una dimensione più intima, più nostra, insomma per ritrovarci.
Questo mese voglio onorare e restituire dignità al rallentare, fermarsi anche solo per poco ogni giorno: come sto respirando? Come sta il mio corpo, com’è la mia postura? Cosa arriva alla mia mente mentre osservo un bimbo per strada, incrocio lo sguardo di una persona sconosciuta? Quali colori indosso oggi? Quale musica arriva da quell’auto?

State in ascolto, annoiatevi un pò, fate spazio al vuoto: vi sentirete più centrati, calmi e lucidi.

Lasciamo che la vita ci sorprenda.

Potete leggere “Mente calma, cuore aperto” di Carolina Traverso – ed. Sperling

Un abbraccio

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Riaperture

Riaperture…. ebbene non parlo qui di quelle post Covid, di cui comunque sono davvero felice, bensì di qualcosa di diverso e si, questo momento è servito come spunto.

Come state? Se non lo avete ancora fatto provate a prendervi un momento di calma per ascoltarvi, partendo sempre da come sta il vostro corpo. Immagino che qualcosa sarà di certo cambiato nell’ultimo anno, ma siete consapevoli di cosa sia?
Ecco la riapertura di cui voglio parlare: come vi affacciate a questa imminente nuova estate così particolare dopo mesi complicati?
Su cosa volete focalizzarvi, cosa è cambiato, se è cambiato, nella scala dei vostri valori?
Cosa è cambiato nel modo di percepire salute e malattia, benessere e malessere? 
Cosa nell’attitudine con cui vi accingete a riavvicinarvi alle persone, al luogo di lavoro o al permanere dello smart working?
Cosa nel riorganizzare le priorità, i sogni e gli obiettivi? 
Come vi proponete di vivere insomma, dopo questa esperienza così unica e non ancora completamente alle spalle?
Conosco persone che pur potendo uscire, incontrare, connettersi con gli altri non riescono a farlo, quasi prigionieri della paura, una paura che chiude ogni porta, anche quelle che pian piano si possono riaprire.
Altre persone hanno compreso che la loro relazione è giunta al capolinea, altre che quasi ringraziano la pandemia per aver loro aperto gli occhi su cosa davvero conta nelle loro esistenze, per aver eliminato il superfluo fuori e dentro. Altre appesantite dal dolore delle perdite.
Altre ancora hanno scelto di buttarsi in nuovi progetti, di dare maggior ascolto ai loro bisogni più profondi prima trascurati, lasciar entrare leggerezza.
Tutti noi giungiamo trasformati di fronte a quest’estate, dove vogliamo andare? Quali porte vogliamo scegliere di aprire, quali sono da chiudere?

Ecco, questo il senso della mia riflessione, abbiamo l’occasione di far tesoro di questa esperienza unica per cambiare occhi, prospettiva, strada. E’ una nostra scelta.
Come recita un detto di cui non ricordo l’autore: “Nulla si distrugge, tutto si trasforma”.



Una bella lettura per ispirarsi: “Quando tutto cambia, cambia tutto” – Neale D. Walsch
– ed. Pickwick

Un abbraccio

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Un libro per la Ri – nascita

Cosa significa esattamente?

In sintonia con un periodo dell’anno, la primavera, che è momento di rigenerazione e nuove energie (basta osservare la natura rigogliosa), ecco una lettura che personalmente ho divorato e che trovo proprio speciale per guardare la nostra venuta al mondo sotto una nuova lente, che è quello che intendo per “ri – nascita”.

Il titolo del libro “i mille giorni d’oro” fa riferimento a quel lasso di tempo magico che inizia col concepimento e arriva al secondo anno di vita. Un periodo unico in cui si creano le fondamenta del nuovo individuo, le prime impronte, i primi modelli che ci accompagneranno in tutto il cammino nel mondo.

In un mosaico che spazia dalla medicina pre e perinatale, all’antropologia, alla psicologia fino alla filosofia, si parla di come fin dalle prime settimane dopo il concepimento il feto riconosce la voce della mamma, si connette profondamente con i suoi stati emotivi.

“Oggi la scienza ci dice che sono le emozioni a plasmare il cervello e il corpo, persino a condizionare l’intelligenza, la resilienza, la salute. Figli che vivono un buono scambio emotivo coi genitori sono figli intelligenti e in buona salute”

Le emozioni della gestazione sono trasmesse al feto ed esse derivano dallo stato d’animo della madre che a sua volta risente della relazione con le sue radici.

ConsigliO questo libro non solo a tutti i neo genitori o a chi si prepara a diventarlo, ma lo trovo fondamentale per ognuno di noi in quanto figlio, per poter guardare con sguardo ampio e nuovo alla nostra nascita, alle nostre radici, in un percorso che va da quando siamo stati un’idea, un desiderio nei cuori dei nostri genitori fino a chi siamo oggi.

Davvero una ri – nascita sotto nuova luce, in una nuova coscienza.

  • I mille giorni d’oro, Erica Poli – Maurizio Grandi – ed. Latorre

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I miei percorsi per te

VOLA – IL PERCORSO SULL’AUTOSTIMA

Una serie di sessioni di coaching mirate ad osservare come dialoghi con te stesso. Spesso quando l’autostima è debole non ci sentiamo in grado di raggiungere un obiettivo, fatichiamo a prendere decisioni, non siamo mai certi di ciò che vogliamo, dove vogliamo andare, cosa conta davvero per noi, ci giudichiamo severamente in una continua ed estenuante lotta con noi stessi, anche le realzioni ne risentono. In questo percorso acquisirai gli strumenti per osservare dove nasce il tuo autoboicottaggio, qual’è il tuo sistema di valori, cosa davvero ti rappresenta, ti appartiene e cosa invece è frutto di condizionamenti che ti impediscono di guardarTI davvero, in modo autentico.Una volta libero/a da questi schemi attingerai alle tue risorse e svilupperai piena consapevolezza del tuo valore, della tua unicità, di ciò che è importante per te e potrai infine agire in accordo con chi sei. Una vera e propria svolta.

LA COPPIA COME VA? IL PERCORSO DI/PER LA COPPIA

La coppia è una creatura a sè rispetto alle due persone che la compongono.Creatura preziosa e con equilibri unici e particolari, che a volte possono alterarsi. Questo puo’ accadere quando:- ad un partner acccade qualcosa per cui ha bisogno di un nuovo modo di stare nella coppia.- la vita ci porta eventi, cambiamenti che fanno si che la coppia debba “riorganizzarsi” o ritrovarsi.- con il tempo puo’ mutare la maniera di comunicare tra i partners, ed ecco equivoci, incomprensioni, intolleranza, silenzi rancorosi.- si perde il senso di un progetto comune.- viene meno lo slancio, prende piede la noia di una routine soffocante.In questo percorso di/sulla coppia potrete:RIFLETTERE sulle situazioni, VALUTARE nuovi punti di vista e approcci per ridare slancio al rapporto, MIGLIORARE la comunicazione con il partner, riconoscere gli schemi critici che portano all’incomprensione, abbandonare quello che non funziona piu’ e fare spazio a nuove modalità di stare insieme, di condividere, di liberare le emozioni bloccate, di EVOLVERE come coppia in una ritrovata armonia. Insomma, essere in maggior armonia con se stessi e col partner.

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Il primo incontro conoscitivo è sempre gratuito

Chiacchierando di Psych K®

Qualche giorno fa ho fatto una piacevolissima chiacchierata con Duccio Locati, istruttore e facilitatore di Psych K®, in cui mi ha chiesto cosa ha significato per me l’incontro e la pratica di questo straordinario strumento di evoluzione personale.

Condivido volentieri il video e vi invito, sempre e comunque, a sperimentare una sessione con me.

Benvenuto Febbraio!

Cos’è per me Psych K®?

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Conosci i tuoi bisogni?

Tutti noi impariamo molto presto, a partire dal primo anno di vita (anche prima in realtà) a sintonizzare e regolare i nostri bisogni su quelli dei nostri genitori o di chi si prende cura di noi.

In principio lo facciamo per avere garanzia che i nostri bisogni primari (nutrimento, accudimento, pulizia) siano garantiti, più avanti crescendo, perchè sappiamo che otteniamo la loro approvazione se ci comportiamo come ci hanno insegnato, “come vogliono loro”.
Questo fa parte del consueto sviluppo, laddove poi col tempo impariamo ad individuarci, cioè a scoprire e riconoscere cosa vogliamo NOI e a trovare le nostre personali modalità per soddisfare i bisogni.

Può accadere, una volta adulti, che si rimanga in qualche modo sbilanciati rispetto a quello che noi vogliamo e quello che altri ci hanno insegnato essere il nostro bisogno.
Allora ci preoccupiamo eccessivamente degli altri, ci sfiniamo per avere sempre l’approvazione esterna, trascuriamo quello che fa stare bene noi o non lo vediamo proprio, coviamo rabbia nel sentirci insoddisfatti e incompresi e di questo spesso incolpiamo chi ci sta intorno. Siamo sempre orientati fuori di noi invece che ascoltare cosa abbiamo dentro, talmente abituati ad ascoltare gli altri non siamo capaci di sentire noi stessi.
Siamo spesso indecisi su cosa fare, non sappiamo cosa ci piace, cosa ci appassiona davvero, cosa vogliamo dalle relazioni, dal lavoro, quali gli opportuni confini da rispettare per salvaguardarci ed essere autentici.
Ci hanno sempre detto come essere, in famiglia e poi a scuola e poi nella società, tanto che ad un certo punto ci sentiamo infelici, insoddisfatti, appesantiti, logorati e non comprendiamo perchè.

Se tutto questo vi risuona, allenatevi a riflettere e a chiedervi, proprio come un esercizio, cosa fa bene a voi e voi soli, cosa volete da una relazione, da una professione, da un rapporto di amicizia, dalle situazioni tutte, soprattutto ponendo l’attenzione sulle aree che percepite più critiche.

Come sempre l’auto osservazione, l’attenzione consapevole e le domande appropriate aprono col tempo nuovi scenari, nuove prospettive, emergono bisogni sopiti, inespressi, dimenticati poichè non ritenuti consoni da altri, ma funzionali per noi!

Questo è un percorso prezioso da poter esplorare anche insieme, certo.
Portate nuova energia, nuova consapevolezza e i cambiamenti desiderati arriveranno quasi spontaneamente, nuovi sorprendenti inizi più adatti a chi siamo.

Ai nuovi inizi dunque!

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