La giusta distanza (o vicinanza)

diventachisei

Talvolta mi si chiede quale sia il “sano equilibrio” nelle relazioni….domanda difficile! Cosa rispondere…voglio farlo citando Nicola Ghezzani, uno psicoterapeuta di cui apprezzo molto l’approccio, e che su questo delicato argomento vola davvero alto.

” Quali sono le modalità relazionali positive che contraddistinguono un amore o un’amicizia sani? RitengoDUE.

La prima è la distanza che si esprime nel rispetto partecipe, laddove i partners o gli amici sappiano stare lontani l’uno dall’altro nel rispetto per ciò che l’altro è di per sè. Con la pratica della distanza e del rispetto partecipe chi ama può ammirare, percepire la vita dell’amato nella sua piena autonomia, e goderne. E’ una forma dell’amore maturo.

La seconda è la vicinanza liberatoria, laddove partners e amici stiano vicini con la volontà di generare nell’altro il bene supremo della libertà (inclusa la paradossale libertà DAL legame stesso ). Con la vicinanza liberatoria chi…

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Un percorso

Ho terminato la scorsa settimana il percorso individuale con P. ed ecco cosa lei si porta a casa dopo i mesi di esplorazione insieme:

– Come gli altri possono reagire alle situazioni non ha necessariamente e che vedere con me, ma con loro. Non è colpa/responsabilità mia.

– Ognuno ha la propria percezione di ciò che accade, la propria lettura degli eventi. Non posso pretendere che l’altro legga un accadimento come lo leggo io, che si comporti come farei io. In sintesi: IO è il mio personale criterio di lettura del reale, e non è universale.

– P. si sente molto più serena nel rapporto con il suo capo, non teme più il suo giudizio. La sua priorità è fare del suo meglio e sentirsi soddisfatta.

– In ambito familiare non dipende tutto da lei, non sente più solo su di lei il peso di certe dinamiche con la famiglia di origine.

– A fine percorso P. si sente più leggera, sicura di dov’è e dove vuole andare, si è allenata a guardare le aspettative per quello che sono e non a dipendere da esse, così come a non avere bisogno dell’approvazione degli altri.

Più serena e centrata procede nella vita.

Io le sono grata per la sua tenacia, energia e capacità di tradurre le emozioni e di agire. Un lavoro meraviglioso.

Chiedimi un incontro conoscitivo gratuito: ferrariste66@gmail.com

Cose che so (ad oggi)

Periodo particolare e complesso in cui ho sentito il bisogno di raccogliermi e dare spazio al silenzio laddove c’è tanto rumore, tante, troppe voci. Mi sono sentita spesso sopraffatta, confusa e non riuscivo più a sentire la mia, di voce.

Eccomi a condividere molto sinteticamente quanto ho scoperto, riscoperto, ascoltato nelle sessioni con i clienti, letto, osservato, trovato dentro di me:

_ La prima guerra che ognuno di noi affronta quotidianamente è spesso guerra contro se stesso, con quelle parti di noi che rifiutiamo o non vogliamo vedere. Proprio perchè le evitiamo o combattiamo queste parti ci dominano, ci sovrastano, ci sfiniscono. Ci conviene farci i conti e prima lo facciamo, meglio cominciamo a sentirci. Parliamo e straparliamo di pace quando poi siamo in un conflitto costante con chi ci è più vicino.

_ Quello che non assimili lo ripeti all’infinito”. Dal bellissimo “Heartland” di Sarah Smarsh, lettura che consiglio vivamente: amore, traumi, povertà, talenti, personaggi arruffati, fragili e forti. Uno spaccato di umanità dolente che non si arrende e celebra la vita.

_ Forzare troppo la mano non funziona quasi mai. Chiediamoci perchè stiamo facendo così fatica, forse non stiamo guardando nella direzione giusta per noi. O forse le motivazioni che ci guidano non ci appartengono fino in fondo.

_ Quando mi sento troppo sicura di una credenza, di qualcosa che continuo a raccontarmi, allora è il momento di metterla in discussione, provare a guardare/guardarmi diversamente. Spesso scopro tesori.

_ Cose che in questo periodo mi fanno provare maggior disagio: la guerra, la violenza verbale, l’informazione prepotente e di pessima qualità, il pensiero unico, non riuscire a studiare quanto vorrei, la mia vista che peggiora.

_ Cose che mi danno gioia: il mio lavoro, la connessione con le persone a me care, il mio gattone, le mie letture, la primavera che si fa strada, la fiducia nella vita, sempre.

Cerco di essere migliore ogni giorno, al meglio che posso.

Scrivimi: ferrariste66@gmail.com

Pulizia di Primavera

Ed ecco tornata Primavera, con la sua energia di trasformazione e nuova freschezza che è bene utilizzare al meglio, soprattutto in fasi energeticamente complesse come quelle che vivamo da un paio di anni a questa parte.

E’ un ottimo momento per prenderci cura di noi a partire dalle emozioni che ci comunicano esattamente “dove siamo”, cosa va o non va più per noi, cosa abbiamo bisogno di superare o lasciar andare,cosa potenziare, su cosa focalizzarci per sentirci più in armonia con noi stessi, procedere o attivare cambiamenti.

Vi aspetto allora in tre date a vostra disposizione, il 30 marzo, 6 e 13 aprile.

Incontri individuali di un’ora di coaching per:
_ fare pulizia, riordinare emozioni, stati d’animo particolarmente pesanti che magari non ti servono più ma che continui a trascinare con te.
_ fare chiarezza in una o più situazioni che ti trovano a disagio, che vuoi cambiare, che non sai come sbrogliare.
_ dare il via a nuove energie, focalizzarti su un obiettivo, un cambiamento che insegui da tanto ma, chissà perchè, “non è mai il momento giusto”.
Il momento giusto è sempre quello presente!
*Gli incontri possono svolgersi anche online*
PER PRENOTARE SCRIVIMI: ferrariste66@gmail.com

Un cammino comincia sempre dal primo passo”

(Ri) Trova il tuo Centro

Ansia, confusione, mancanza di tempo, momenti di difficoltà, cambiamenti importanti, relazioni complicate.
Ecco alcune delle situazioni che ci allontanano dal nostro Centro, quel nucleo profondo ed unico dove risiedono le intuizioni, le risorse, le risposte ai momenti difficili e le decisioni più adatte a noi, più in sintonia con chi siamo.

Regalati un momento di riflessione, ascolto e cura delle emozioni in un colloquio individuale di coaching.

Mai come ora è prezioso condividere, ascoltarsi, sentirsi.
Ti aspetto, puoi prenotare e/o chiedere informazioni tramite mail: ferrariste66@gmail.com

Gli incontri possono svolgersi in presenza e online

“Per quanto possa essere lungo un viaggio, si inizia sempre dal primo passo”

Lao Tze

Un libro per….

Per caso (che poi non esiste) mi è capitato per le mani questo libro che trovo magico.

Un insieme apparentemente disordinato di pensieri, ricordi, riflessioni ma soprattutto mi ha colpito il titolo: Questo immenso non sapere.

L’ho trovato davvero stupendo, troppo spesso ci viene chiesto di essere sempre adeguati, all’altezza, pronti, e se così non è ci sentiamo falliti, delusi da noi stessi, frustrati. Gli eventi stessi ci mostrano però che non è davvero possibile farci sempre trovare preparati, e allora che fare? Come è stabilito che dovremmo sentirci quando non riusciamo ad “essere sul pezzo”?

Ad ognuno la sua risposta, e se vorrete leggere questo libro forse potete scoprire qualcosa di voi.

Chandra Candiani – Questo immenso non sapere – Einaudi

Mi è piaciuto tanto questo commento : “sono grata a Chandra Candiani perchè non ci invita a pensare che si possa sempre intonati al mondo. Delle volte si è stonati, delle volte si è sordi”.

Contattami per un incontro conoscitivo

Serve e/o non serve?

QUANDO E’ PREZIOSO UN PERCORSO DI COACHING:

_ Vuoi fare chiarezza in un momento particolare della tua vita, dopo uno o più eventi importanti.

_ Vuoi attivare cambiamenti rispetto a situazioni che non ti soddisfano più.

_ Sei ad un bivio e senti il peso di decisioni importanti.

_Provi un disagio e un’ansia generalizzati, qualcosa non sta funzionando e non sai bene cosa.

_Sei davvero stufo di non sentirti bene con te stesso/a e vuoi seriamente lavorarci.

QUANDO UN PERCORSO DI COACHING NON TI SERVE:

_ Quando non sei diposto/a a prenderti piena responsabilità della tua vita e delle tue scelte.

_ Quando è sempre colpa di qualcun altro.

_ Quando pensi che il coach ti risolva magicamente il problema senza il tuo pieno impegno a lavorare insieme a lui.

_Quando credi che per te sia impossibile cambiare.

Contattami per un incontro esplorativo gratuito: ferrariste66@gmail.com

Tempo d’estate

Tempo d’estate, ombre lunghe e luce splendente, tutto pare dilatato insieme alla durata delle giornate.
E’ tempo di coltivare lentezza, pause di silenzio dentro e fuori, ascolto…
Il mio invito è a coltivare la Bellezza, a cercarla in ogni piccola cosa quotidiana, non è necessario fare grandi viaggi. Il viaggio più prezioso è sempre quello dentro di noi, non c’è possibilità di andare lontano se non si parte da lì.
Vi auguro di riuscire a trovare un VOSTRO tempo, che non è quello dell’orologio e del calendario bensì quello delle emozioni e della storia personale che unisce passato, presente, futuro, e non è certo lineare.

Anche ad agosto, esclusi i giorni che vanno dal 13 al 20, potete contattarmi se desiderate un incontro esplorativo…. e se fosse il momento giusto?
https://diventachisei.blog/2021/03/08/i-miei-percorsi-per-te/

Vi auguro una serena estate e lascio questa poesia che trovo meravigliosa.
Lasciate liberi i sogni, dimenticate ogni idea che avete di voi, esplorate.


Un abbraccio


  Sensazione

Le sere blu d’estate, andrò per sentieri
graffiato dagli steli, sfiorando l’erba nuova:
ne sentirò freschezza, assorto nel mistero.
Farò che sulla testa scoperta il vento piova.
Io non avrò pensieri, tacendo nel profondo:
ma l’infinito amore l’anima mia avrà colmato,
e me ne andrò lontano, lontano e vagabondo,
guardando la natura, come un innamorato.

– Arthur Rimbaud

Contattami : ferrariste66@gmail.com

Porte aperte

Si affaccia un’estate speciale, piena della luce delle nuove prospettive che cominciano a dischiudersi dopo stagioni davvero impegnative sotto il profilo emotivo.

Molti di noi faticano a lasciare spazi aperti a ciò che arriva così, stando semplicemente nel flusso della vita, nel ritmo di ogni giorno, senza il bisogno di pianificare o riempire ogni momento. Abituarci o ri-abituarci a stare con momenti di stop, con quel senso di vuoto per molti insopportabile, può portare tesori. Si è osservato come i momenti di inattività risveglino la creatività, aprano le porte ai nostri sogni, permettano loro di riaffiorare da quei cassetti interiori nei quali li avevamo chiusi, presi come siamo dal fare ad ogni costo.
Alcuni studi hanno mostrato come periodi intermittenti di noia (si, esatto, quella sensazione che detestiamo e che cerchiamo di fuggire come la peste!) siano terapeutici per ritrovare una dimensione più intima, più nostra, insomma per ritrovarci.
Questo mese voglio onorare e restituire dignità al rallentare, fermarsi anche solo per poco ogni giorno: come sto respirando? Come sta il mio corpo, com’è la mia postura? Cosa arriva alla mia mente mentre osservo un bimbo per strada, incrocio lo sguardo di una persona sconosciuta? Quali colori indosso oggi? Quale musica arriva da quell’auto?

State in ascolto, annoiatevi un pò, fate spazio al vuoto: vi sentirete più centrati, calmi e lucidi.

Lasciamo che la vita ci sorprenda.

Potete leggere “Mente calma, cuore aperto” di Carolina Traverso – ed. Sperling

Un abbraccio

Prenota un incontro conoscitivo: ferrariste66@gmail.com

Riaperture

Riaperture…. ebbene non parlo qui di quelle post Covid, di cui comunque sono davvero felice, bensì di qualcosa di diverso e si, questo momento è servito come spunto.

Come state? Se non lo avete ancora fatto provate a prendervi un momento di calma per ascoltarvi, partendo sempre da come sta il vostro corpo. Immagino che qualcosa sarà di certo cambiato nell’ultimo anno, ma siete consapevoli di cosa sia?
Ecco la riapertura di cui voglio parlare: come vi affacciate a questa imminente nuova estate così particolare dopo mesi complicati?
Su cosa volete focalizzarvi, cosa è cambiato, se è cambiato, nella scala dei vostri valori?
Cosa è cambiato nel modo di percepire salute e malattia, benessere e malessere? 
Cosa nell’attitudine con cui vi accingete a riavvicinarvi alle persone, al luogo di lavoro o al permanere dello smart working?
Cosa nel riorganizzare le priorità, i sogni e gli obiettivi? 
Come vi proponete di vivere insomma, dopo questa esperienza così unica e non ancora completamente alle spalle?
Conosco persone che pur potendo uscire, incontrare, connettersi con gli altri non riescono a farlo, quasi prigionieri della paura, una paura che chiude ogni porta, anche quelle che pian piano si possono riaprire.
Altre persone hanno compreso che la loro relazione è giunta al capolinea, altre che quasi ringraziano la pandemia per aver loro aperto gli occhi su cosa davvero conta nelle loro esistenze, per aver eliminato il superfluo fuori e dentro. Altre appesantite dal dolore delle perdite.
Altre ancora hanno scelto di buttarsi in nuovi progetti, di dare maggior ascolto ai loro bisogni più profondi prima trascurati, lasciar entrare leggerezza.
Tutti noi giungiamo trasformati di fronte a quest’estate, dove vogliamo andare? Quali porte vogliamo scegliere di aprire, quali sono da chiudere?

Ecco, questo il senso della mia riflessione, abbiamo l’occasione di far tesoro di questa esperienza unica per cambiare occhi, prospettiva, strada. E’ una nostra scelta.
Come recita un detto di cui non ricordo l’autore: “Nulla si distrugge, tutto si trasforma”.



Una bella lettura per ispirarsi: “Quando tutto cambia, cambia tutto” – Neale D. Walsch
– ed. Pickwick

Un abbraccio

Contattami per fissare un incontro esplorativo gratuito: ferrariste66@gmail.com