Un libro per maggio

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Siamo abituati a giudicare come negative alcune emozioni, la rabbia in special modo.

E’ bene invece considerare che tutte le emozioni sono di per sè neutre e tutte funzionali al nostro benessere e al nostro equilibrio, semplicemente alcune di esse (rabbia, paura, tristezza) non ci piacciono poichè ci fanno sentire un disagio, ed ecco che le bolliamo come “emozioni negative”.  Ci è stato spesso detto che la rabbia è male, che va contenuta, repressa, è un’emozione considerata socialmente sconveniente.

Se pensiamo alle esplosioni di rabbia e a tutte le manifestazioni distruttive in cui può sfociare, certo non si tratta di reazioni funzionali prima di tutto al nostro star bene. Tuttavia ogni emozione (chi mi segue e lavora con me lo sa bene) deve essere accolta e ascoltata, mai repressa. Ogni emozione che sperimentiamo ha importanti informazioni su cosa stiamo vivendo, sperimentando interiormente, che difficoltà abbiamo.

In questo splendido libro non troverete  riflessioni e tecniche per vincere la rabbia perchè non c’è alcuna lotta da ingaggiare con lei, bensì troverete materiale prezioso su come gestirla al meglio per la salute e l’armonia interiore.

Ogni emozione, dunque anche la rabbia, può essere accolta e trasformata in una forza al nostro servizio:  una volta svuotata della sua componente distruttiva (e autodistruttiva), diviene incredibile energia che possiamo utilizzare per agire al meglio delle nostre potenzialità.  Gestire la rabbia ci fa andare dritti verso i nostri obiettivi con centratura e determinazione.

In questo periodo così particolare la rabbia spesso ha fatto da padrona e credo che questa lettura possa essere un prezioso aiuto.

Un abbraccio

Thich Nhat Hanh – Spegni il fuoco dela rabbia – ed. Mondadori

 

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Un libro per il Qui ed Ora

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In un momento complicato in cui più di sempre c’è un continuo parlare, parlare, fare, consigliare, proporre, il mio invito è ora più che mai, ad osservare in silenzio il silenzio e ciò che fa emergere in noi.

Oltre il blablabla possiamo trovare tesori di consapevolezza prima ignorati.

Questo è un libro di preziosa semplicità, laddove spesso tutto viene complicato ed appesantito, soprattutto in tema di crescita personale. Una lettura per ritrovare una semplice ed immediata saggezza, serenità nel caos, e strumenti facili e di ampia visione per recuperare armonia, equilibrio, pace.

Strumenti “pret a porter” da utilizzare subito, adesso.

Cito alcuni dei temi trattati:

NON è vero che:

La felicità si raggiunge eliminando le imperfezioni.

Sei frutto del tuo passato.

Bisogna sempre cercare di capire.

Devi cercare di migliorarti.

I problemi si risolvono solo affrontandoli.

L’ansia è il nostro peggior nemico.

Lasciatevi guidare dall’esperienza illuminata del dott. Morelli.

Buona lettura!

Breve corso di felicità – Raffaele Morelli – ed. Mondadori

 

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Il libro di febbraio

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Un titolo speciale, vero?

Le nostre emozioni sono il ponte che ci connette al nostro profondo sentire. Viverle, accoglierle ascoltando il loro messaggio significa salute ed equilibrio.

Di contro reprimere le emozioni, evitarle diviene la nostra prigione e col tempo i nostri sintomi fisici. In questo libro avete tutto il materiale che vi serve per esplorare il vostro universo emotivo.

“Le emozioni costituiscono una componente fondamentale dell’ambiente esperienziale in cui siamo sempre immersi anche se ne ignoriamo l’esistenza. Comprendere le emozioni e  quindi sviluppare una competenza emotiva, costituisce un passaggio decisivo per lo sviluppo del benessere psicologico e la cura di eventuali disagi”

Buona lettura!

Attraversare le emozioni – Fosha, Siegel, Solomon – ed. Mimesis

 

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Un libro per gennaio

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Probabilmente questo è una sorta di testo sacro per chi è interessato ai temi della crescita personale, al miglioramento del proprio benessere interiore, a come funzionano le nostre dinamiche di pensiero e come influenzino la nostra qualità di vita.

Lipton, famoso biologo, ha indagato come addirittura la struttura del nostro DNA possa essere infuenzata dai nostri schemi mentali, e questo è oggi scientificamente validato dagli studi neuroscientifici, quell’ambito chiamato Epigenetica.

Nel nostro piccolo potete certo comprendere come tutto il panorama di come pensiamo noi stessi, le nostre relazioni tutte, il mondo, prenda una nuova prospettiva se consideriamo il nostro sistema di credenze, spesso inconsce (quelle più profonde di certo), influenzi di fatto il modo in cui portiamo avanti la nostra esistenza e quali nuovi scenari si aprano a partire da questa potente consapevolezza.

Una lettura entusiasmante dunque, un punto di partenza direi fondamentale.

Un abbraccio,

Stefania

Bruce Lipton – La biologia delle credenze – Macro ed.

 

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Grazie

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_ Per essere riuscita a cambiare la mia vita ormai quasi sei anni fa, quando quasi tutti mi davano della folle. Sono qui oggi, forte del mio sogno divenuto la mia vita quotidiana. Siate folli se questo significa volere ed adoperarsi per ciò che vi rende felici.

_ Per la mia famiglia così com’è, con le sue dinamiche, imperfezioni, forze e vulnerabilità che sono anche in parte le mie, e che lavoro per trasformare ogni giorno, un passo alla volta. Al suo amore devo tutto.

_ Per l’entusiasmo del mio lavoro, che mi permette di conoscere, ascoltare, confrontarmi con le mie emozioni e quelle di chi a me si rivolge.

_ Per la possibilità ed il privilegio di poter continuare a studiare, approfondire, cercare. Al meglio che posso.

_ Per i momenti cupi, di scoramento, solitudine, frustrazione che mi permettono di acquisire esperienza, consapevolezza, forza.

_ Per le emozioni che sempre mi mostrano la via adatta a me.

_ Per ogni giorno di scoperta, meraviglia, lacrime, gioie e delusioni. Tutto è perfetto perchè tutto serve a mostrarmi chi sono.

_ Per gli amici preziosi che mi accompagnano e mi danno fiducia e sostegno quando ne ho bisogno.

_ Per aver imparato a chiedere, per aver imparato a dire no per poter meglio dire si.

_ Per ogni persona splendida e unica che ha seguito o sta seguendo un percorso con me.  Siete pura luce!

_ Per ogni carezza data a Shuki, il mio piccolo Maestro peloso: da lui imparo ogni giorno l’amore incondizionato, il non attaccamento. Amore è/e Libertà.

Un abbraccio,

Stefania

 

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Il libro di Dicembre

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DENARO: croce e/o delizia, l’origine di ogni male (citando i Pink Floyd) e quante altre definizioni ancora.

Il denaro è spesso argomento scomodo, quanto disagio attorno a quello che è un mero strumento. Il denaro in sè è energia e non è nè buono nè cattivo, è neutro. Tutto cambia a seconda dell’uso che se ne fa, di come me lo sono procurato, di come è considerato, amato, temuto, disprezzato, agognato nel sistema familiare di provenienza.

Un tema complesso e  sfaccettato,  provo a fornirvi altri spunti riflessione e auto osservazione, ma vi esorto a lavorare in un percorso personale se sentite che questo è un nodo forte per voi. L’attitudine che abbiamo sviluppato nei confronti del denaro ci dice moltissimo su di noi. Questo piccolo libro è molto utile per districarci in questa materia densa.

Secondo l’orientamento sistemico, quello sviluppato con le Costellazioni familiari, la psicogenealogia (orientamento in cui personalmente credo molto, per esperienza personale prima di tutto, poi per i miei studi e approfondimenti) anche il denaro ha a che fare con la nostra biografia. Qualcosa ho già accennato nel post di ieri. Cerco di entrare un pò più in profondità:

1_ considerate come il denaro è stato guadagnato o speso nel vostro sistema familiare (diciamo genitori e nonni), se ci sono stati problemi con eredità che hanno prodotto conflitti, se ci sono stati fallimenti importanti, denari sperperati al gioco o in altre dipendenze, se un membro del gruppo familiare ha beneficiato della disgrazia economica di qualcun altro (qui entra il fondamentale tema della colpa che ci impedisce di apprezzare e guadagnare denaro).

2_  il godere in armonia dell’abbondanza che tutti meritiamo attiene al campo del MATERNO, la mamma infatti è la nostra prima fonte di nutrimento e di cure. E’ fondamentale esplorare le sfaccettature del nostro sentire riguardo al materno, lì è il nodo primo di come abbiamo imparato a rapportarci all’abbondanza, alla piena soddisfazione dei nostri bisogni, al successo o al fallimento, alla scarsità, alla mancanza. Questo è imprescindibile per valutare il nostro rapporto col denaro: cosa crediamo inconsciamente di meritare o no? Per questo suggerisco i percorsi individuali, in cui si guarda questo aspetto profondo e delicato.

3_ tenete presente che talvolta il fallire nel guadagno, nel progetto di successo, è un alibi (inconscio sempre) per rimanere dove stiamo, per non assumerci responsabilità piena della nostra vita, del nostro successo, della nostra prosperità. Rimanendo nella scarsità possiamo continuare a lamentarci, ad attirare l’attenzione dell’altro (quella che è mancata da parte di uno o entrambi i genitori) e non diventare davvero adulti e osare vivere nell’abbondanza.

Lo ripeto ancora, sono temi profondi , bando dunque a generalizzazioni ed interpretazioni, se sentite che tutto questo vi risuona, LAVORATECI IN UN PERCORSO.

Buona lettura intanto, un abbraccio

 

Gabriele Policardo – Anche i soldi hanno un’anima – ed. Spazio Interiore

 

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Vuoi spiegazioni o soluzioni?

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Quando non stiamo bene, abbiamo una difficoltà, qualcosa che ci tormenta, di solito cerchiamo il PERCHE’, vogliamo una spiegazione del perchè ci sentiamo così, perchè quella cosa è accaduta proprio a noi, perchè quella persona ci ha fatto questo, ha detto quello e così via…  vi riconoscete?
Siamo abituati a reagire in questo modo, così abbiamo sempre fatto, così ci hanno insegnato a guardare ai problemi. Lungi da me la certezza di cosa sia giusto o sbagliato per ognuno di noi, vi invito però, come mi piace proporre sempre nel lavoro e non solo, ad ampliare la visione della questione: e se ci fosse un modo più efficace e produttivo di guardare ad una difficoltà?
Davvero quando abbiamo trovato (se ci siamo riusciti) la causa di un malessere abbiamo risolto?

Nella mia esperienza dico di NO, troppo spesso accade che accanirci sul perchè stiamo come stiamo di fatto non solo non risolve, ma ci fa restare pericolosamente concentrati solo sul problema, e ormai tutti sapete che ciò a cui diamo grande attenzione si amplifica nella nostra vita (evidenze scientifiche dalle neuroscienze), fate voi!
Per mia esperienza parlo di 9 anni di percorso psicanalitico alla fine del quale conoscevo alla perfezione tutti i perchè delle mie problematiche, ma questo poi non ha attivato un cambiamento di schemi concreto. Intendete bene, sono grata al mio percorso personale ma dico che da solo per me non è stato sufficiente.
La nostra mente è un gioiello prezioso e quasi magico ma tende a lavorare su schemi del passato, è programmata così. Il nuovo la mette in allarme (infatti di fronte al nuovo spesso abbiamo paura, no?) ma restare nel passato non ci aiuta a cambiare, ad attivare quelle risorse interiori che possono davvero fare la differenza per il nostro ben –  essere.

Se proviamo a concentrarci sul nostro problema QUI ED ORA, e anche quando siamo in profonda difficoltà cerchiamo un modo, anche minimo, piccolo, per provare a sentirci meglio, ebbene questo orienterà la mente alla SOLUZIONE, e con un pò di pazienza, ognuno ha i suoi tempi, dando attenzione alle nostre risorse,  la nostra mente e il nostro inconscio lavoreranno per quelle.
Considerate anche che spesso il chiedersi continuamente i perchè è un ottimo alibi per non lavorare alla ricerca della soluzione. La mente deve lavorare per noi, non contro!

Questo lo verifico sempre con le persone che fanno un percorso con me.
A questo punto ponetevi nuovamente la domanda: voglio spiegazioni o soluzioni?

Una bella lettura per approfondire:    Joe Dispenza – Cambia l’abitudine di essere te stesso”

Un abbraccio, Stefania

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