Tu cosa credi?

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La scorsa settimana mi sono fatta uno splendido regalo, ho frequentato il corso base per diventare facilitatrice di una tecnica di evoluzione personale davvero straordinaria: PSYCH K®.

Una procedura di accesso al subconscio messa a punto nel 1988 da Rob Williams (su youtube trovate suoi video se desiderate approfondire) e basata sulle ricerche del biologo cellulare Bruce Lipton (il suo “Biologia delle credenze” è un libro bellissimo) e sulle ultime scoperte delle Neuroscienze.
Perchè vi racconto tutto ciò? Perchè questa è una tecnica potente di riprogrammazione delle credenze subconscie, quelle che regolano il 95% dell’attività del nostro cervello, laddove l’attività conscia è solo un 5% !
Avete presente quando volete cambiare qualcosa con tutta l’anima eppure non ci riuscite, è dannatamente difficile? Ecco, probabilmente il vostro conscio vuole il cambiamento ma se nel subconscio sono installate dalla nascita (a volte fin dalla gestazione) credenze opposte a ciò che volete, secondo voi chi avrà la meglio? Il subconscio col suo bel 95%, certo, dunque ci ritroviamo al punto di partenza, magari più frustrati e con l’autostima sotto i piedi per il senso di fallimento.

PSYCH K® è un metodo incredibilmente semplice con cui modificare proprio le credenze limitanti subconscie. Sperimentarlo attiva subito un cambiamento di prospettiva profondo e duraturo, sbloccando risorse che erano già in noi ma non vedevamo.
Vi invito a sperimentare, con curiosità, apertura, entusiasmo, rimarrete colpiti.
Qui sotto un brevissimo video del mio eccellente istruttore che spiega in breve di cosa parlo:

tps://youtu.be/fjOdAliGw4o

Fatevi un dono prezioso, provate una sessione. Scrivetemi per un appuntamento, domande o chiarimenti, ricordando anche che una delle più potenti credenze della mente è che una volta volta compresi tutti i perchè e i percome di una questione, allora la risolveremo…. non è cosi!

Avete guardato con attenzione l’immagine sopre? Il gatto scende o sale le scale? Dipende da come lo guardate, appunto dalla prospettiva.

 

Prenota un incontro conoscitivo

 

 

Il libro di luglio

“Noi siamo abituati a credere che siamo quello che vediamo nello specchio, ma non è vero: lo specchio non può bastare di per sé perchè è bidimensionale, ha solo altezza e larghezza, mentre noi di dimensioni ne abbiamo almeno tre”

Un volumetto piccolo e denso, che inizia parlando dell’acume dei gatti per aprirsi poi a molto altro….

Non vi anticipo altro, leggerlo è una delizia.

Igor Sibaldi – il tuo aldilà personale – ed. Spazio Interiore

Un abbraccio

La scoperta è l’esatto contrario dell’errore. Se tu scopri non puoi sbagliare.

Si comincia a sbagliare non appena si smette di scoprire

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Il libro di febbraio

Questo mese propongo un romanzo di qualche anno fa. L’autore è lo scrittore turco Orhan Pamuk.

Veniamo trasportati nella storia, colma di particolari, di un’ossessione amorosa. Non racconterò nulla, a voi scoprirla se vorrete. Io ho trovato spunti importanti per il cammino personale verso la ri – scoperta di noi stessi.

  • Cos’è un’ossessione, in questo caso amorosa, ma non solo. Da dove nasce un pensiero così potente da bloccare il flusso di un’esistenza, cristallizzarla.
  • Le scelte che operiamo hanno sempre conseguenze, delineano in qualche modo il percorso che abbiamo deciso di intraprendere e qualcosa deve essere lasciato indietro, il qualcosa che non è stato oggetto di scelta. Che rapporto abbiamo con le responsabilità delle nostre decisioni e azioni conseguenti? Possiamo, riusciamo eventualmente a tornare indietro se ci rendiamo conto che è ciò che vogliamo?
  • Il passato, che valore ha per noi? Qualcosa che non è più e come tale va lasciato andare, un macigno che pesa sulla nostra presente esistenza, un bagaglio di esperienza che ci ha reso ciò che siamo oggi? Qualcosa che ci influenza inesorabilmete, diventando alibi per non guardare l’oggi?
  • Gli oggetti….feticci, oggetti rituali quasi. Che rapporto abbiamo con la memoria degli oggetti? Riusciamo a disfarcene facilmente o ne siamo legatissimi?

Ecco, come vedete c’è tanto ! Se questi temi vi ispirano e incuriosiscono, buona letturapamuk-museo

Come intendiamo il Perdono ?

Come siamo abituati a “sentire” il  Perdono? Spesso ne abbiamo una concezione distorta: Non è un cedere, un porgere l’altra guancia, un farsi vittima….tutt’altro, è il superamento  di un momento/episodio traumatico. E’ un lasciar andare, un atto prezioso per noi  e gli altri.   Il perdono ci guarisce.fred

Nell’articolo trovate riflessioni in proposito, buona lettura!

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