Leggi che ti passa

Ecco il mini appuntamento di fine anno con le letture per me più significative in questo 2021. Tra letture di studio e letture di piacere (che poi per me è un pò la stessa cosa) voglio segnalarvi queste:

_ IL CAMBIAMENTO STRATEGICO – Giorgio Nardone e Roberta Milanese, ed. Ponte alle grazie:

Che vuol dire cambiamento? Questa meta spesso tanto agognata che caratteristiche deve avere per essere davvero efficace? E’ possibile pensare forme di cambiamento che restino poi immutabili? Quali sono i tempi del cambiamento, che valore hanno le motivazioni profonde che ci spingono a voler cambiare? Che significa cambiamento esteriore o interiore, cosa comporta?

Un interessantissimo ed affascinante trattato per chi voglia esplorare o esplorarsi rispetto a questo tema.

_ INTELLIGENZA EMOTIVA PER LA COPPIA – John Gottman, ed. Bur.

Esiste un collante per la coppia, e se si cosa può essere? Come affrontare i momenti complicati, in cui i partners si trovano fuori sintonia e sembrano aver perso un sentire comune? Come comunicate all’interno della coppia? Come gestite i conflitti?

Per imparare o reimparare a danzare insieme attraverso la vita, i cambiamenti, le emozioni nostre e del partner.

_ TRAUMA E MEMORIA – Peter Levine, ed. Astrolabio:

Lettura appassionante dove seguiamo il percorso della memoria rispetto ad eventi traumatici, per scoprire che la memoria di un trauma ha un percorso e peculiarità tutte sue. Nulla è come sembra.

_ QUESTO IMMENSO NON SAPERE – Chandra Candiani, ed. Einaudi:

Un libricino di pensieri, poesie, da leggere anche aprendo a caso le pagine. Riappropriarsi del senso di meraviglia, scoperta, nuova visione. Ricordarsi che non tutto è da dare per scontato, che tutto è mutamento, trasformazione, passaggio. Riappropriarsi della lentezza, del silenzio, almeno ogni tanto, per ritrovare la nostra voce più profonda, i nostri gesti piccoli e pieni di significato. Una lettura per cambiare sguardo.

Buone letture, dunque, con i miei migliori auguri di buona fine e nuovi inizi

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Lezioni

Ultimamente ho iniziato a prestare più attenzione del solito a come mi sento dopo ogni sessione di coaching: come sta il mio corpo, più o meno teso, rilassato, leggero, contratto e in quali punti.

Osservo se ci sono (eccome se ci sono) temi portati dai clienti che mi risuonano più di altri e come mi fa sentire ascoltarli. Quali sono le caratteristiche dei clienti che più mi stimolano, che più mi mettono in difficoltà, che sono per me una sfida. La peculiarità che più amo nel mio lavoro è proprio questa: non c’è mai una sessione uguale ad un’altra, ogni cliente è unico, con sue proprie dinamiche. Ogni voce, ogni corpo unici. Meraviglioso.

Dunque ecco di seguito cosa ho osservato/imparato nell’ultimo mese di lavoro con coppie e in sessioni individuali:

_ Possiamo imparare a convivere serenamente con i nostri “spigoli” e trasformarli in risorse che non avevamo mai considerato.

_ Nessuno di noi può essere responsabile della felicità/infelicità di qualcun altro.

_ Non sapere quasi sempre è molto meglio della pretesa di sapere già tutto.

_ Quando riusciamo a mollare il controllo eccessivo troviamo tesori.

_ Le etichette con cui ci definiamo diventano spesso la nostra prigione.

_ Chiedere ciò di cui abbiamo bisogno è importante e terapeutico. Pretenderlo no.

_ L’emozione più scomoda è quasi sempre la rabbia. La temiamo a tal punto che finiamo talvolta per sopprimerla completamente, non la sentiamo più (“ma io non mi arrabbio mai..”) e allora son dolori.

_ La nostra realtà interiore è figlia della nostra storia personale e delle nostre percezioni. Questo talvolta ci rende ciechi e sorde a nuovi modi di guardare.

…….To be continued…..

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Serve e/o non serve?

QUANDO E’ PREZIOSO UN PERCORSO DI COACHING:

_ Vuoi fare chiarezza in un momento particolare della tua vita, dopo uno o più eventi importanti.

_ Vuoi attivare cambiamenti rispetto a situazioni che non ti soddisfano più.

_ Sei ad un bivio e senti il peso di decisioni importanti.

_Provi un disagio e un’ansia generalizzati, qualcosa non sta funzionando e non sai bene cosa.

_Sei davvero stufo di non sentirti bene con te stesso/a e vuoi seriamente lavorarci.

QUANDO UN PERCORSO DI COACHING NON TI SERVE:

_ Quando non sei diposto/a a prenderti piena responsabilità della tua vita e delle tue scelte.

_ Quando è sempre colpa di qualcun altro.

_ Quando pensi che il coach ti risolva magicamente il problema senza il tuo pieno impegno a lavorare insieme a lui.

_Quando credi che per te sia impossibile cambiare.

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Tempo d’estate

Tempo d’estate, ombre lunghe e luce splendente, tutto pare dilatato insieme alla durata delle giornate.
E’ tempo di coltivare lentezza, pause di silenzio dentro e fuori, ascolto…
Il mio invito è a coltivare la Bellezza, a cercarla in ogni piccola cosa quotidiana, non è necessario fare grandi viaggi. Il viaggio più prezioso è sempre quello dentro di noi, non c’è possibilità di andare lontano se non si parte da lì.
Vi auguro di riuscire a trovare un VOSTRO tempo, che non è quello dell’orologio e del calendario bensì quello delle emozioni e della storia personale che unisce passato, presente, futuro, e non è certo lineare.

Anche ad agosto, esclusi i giorni che vanno dal 13 al 20, potete contattarmi se desiderate un incontro esplorativo…. e se fosse il momento giusto?
https://diventachisei.blog/2021/03/08/i-miei-percorsi-per-te/

Vi auguro una serena estate e lascio questa poesia che trovo meravigliosa.
Lasciate liberi i sogni, dimenticate ogni idea che avete di voi, esplorate.


Un abbraccio


  Sensazione

Le sere blu d’estate, andrò per sentieri
graffiato dagli steli, sfiorando l’erba nuova:
ne sentirò freschezza, assorto nel mistero.
Farò che sulla testa scoperta il vento piova.
Io non avrò pensieri, tacendo nel profondo:
ma l’infinito amore l’anima mia avrà colmato,
e me ne andrò lontano, lontano e vagabondo,
guardando la natura, come un innamorato.

– Arthur Rimbaud

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Riaperture

Riaperture…. ebbene non parlo qui di quelle post Covid, di cui comunque sono davvero felice, bensì di qualcosa di diverso e si, questo momento è servito come spunto.

Come state? Se non lo avete ancora fatto provate a prendervi un momento di calma per ascoltarvi, partendo sempre da come sta il vostro corpo. Immagino che qualcosa sarà di certo cambiato nell’ultimo anno, ma siete consapevoli di cosa sia?
Ecco la riapertura di cui voglio parlare: come vi affacciate a questa imminente nuova estate così particolare dopo mesi complicati?
Su cosa volete focalizzarvi, cosa è cambiato, se è cambiato, nella scala dei vostri valori?
Cosa è cambiato nel modo di percepire salute e malattia, benessere e malessere? 
Cosa nell’attitudine con cui vi accingete a riavvicinarvi alle persone, al luogo di lavoro o al permanere dello smart working?
Cosa nel riorganizzare le priorità, i sogni e gli obiettivi? 
Come vi proponete di vivere insomma, dopo questa esperienza così unica e non ancora completamente alle spalle?
Conosco persone che pur potendo uscire, incontrare, connettersi con gli altri non riescono a farlo, quasi prigionieri della paura, una paura che chiude ogni porta, anche quelle che pian piano si possono riaprire.
Altre persone hanno compreso che la loro relazione è giunta al capolinea, altre che quasi ringraziano la pandemia per aver loro aperto gli occhi su cosa davvero conta nelle loro esistenze, per aver eliminato il superfluo fuori e dentro. Altre appesantite dal dolore delle perdite.
Altre ancora hanno scelto di buttarsi in nuovi progetti, di dare maggior ascolto ai loro bisogni più profondi prima trascurati, lasciar entrare leggerezza.
Tutti noi giungiamo trasformati di fronte a quest’estate, dove vogliamo andare? Quali porte vogliamo scegliere di aprire, quali sono da chiudere?

Ecco, questo il senso della mia riflessione, abbiamo l’occasione di far tesoro di questa esperienza unica per cambiare occhi, prospettiva, strada. E’ una nostra scelta.
Come recita un detto di cui non ricordo l’autore: “Nulla si distrugge, tutto si trasforma”.



Una bella lettura per ispirarsi: “Quando tutto cambia, cambia tutto” – Neale D. Walsch
– ed. Pickwick

Un abbraccio

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Chiacchierando di Psych K®

Qualche giorno fa ho fatto una piacevolissima chiacchierata con Duccio Locati, istruttore e facilitatore di Psych K®, in cui mi ha chiesto cosa ha significato per me l’incontro e la pratica di questo straordinario strumento di evoluzione personale.

Condivido volentieri il video e vi invito, sempre e comunque, a sperimentare una sessione con me.

Benvenuto Febbraio!

Cos’è per me Psych K®?

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Ciao 2020

Ci prepariamo a lasciare un anno davvero particolare e impegnativo, nel tempo ho imparato l’importanza del lasciar andare per poterci aprire al nuovo con piena disponibilità.

Mi piace molto l’immagine trovata online che ho messo qui sotto, poichè questo è il mio principale augurio ad ognuno di voi: una Rinascita, una trasformazione, un cambio di pelle preparato poco a poco durante questo 2020.
Nessuno di noi è uguale a ciò che era 12 mesi fa.
Come sapete io invito sempre a non fare bilanci, non esistono fallimenti, non esiste tempo perso, esistono solo le esperienze che ci attraversano e che, anche se sono ben diverse da ciò che avevamo pianificato, hanno comunque un messaggio di crescita per noi.
Quindi vi auguro:
– di cambiare pelle.
– Cambiare la visione di tutto ciò che date troppo per certo, che credete di conoscere o date per scontato. Apritevi al dubbio portatore di nuove energie.

– Di sognare, sempre. Il sogno è il seme del nostro futuro nel nostro presente (come splendidamente cita la dott. Poli).

A gennaio riprendono gli incontri conoscitivi gratuiti, approfittate per iniziare ad accogliere il Nuovo.

Ricordatevi di splendere, Auguri di tutto cuore !

“La nostra paura più profonda non è essere inadeguati.
La nostra paura più profonda è essere potenti oltre misura.
E’ la nostra luce, non la nostra tenebra, che ci spaventa di più”

Prenota un incontro conoscitivo: ferrariste66@gmail.com



Cosa fai quando le cose non vanno (come vuoi tu)?


Prendetevi due minuti di calma per leggere e, se volete, riflettere ed ascoltarvi su quanto segue, potreste scoprire piccoli o grandi tesori di consapevolezza, o mettere a fuoco un tema spinoso su cui sarebbe utile lavorare.

Quando qualcosa (o più situazioni, o un periodo particolare) non va secondo quello che desiderate, avevate pianificato o vi aspettavate, come vi sentite? Prestate attenzione alle reazioni automatiche, agli stati d’animo che emergono al di là del vostro controllo:

– Vi date la colpa, vi sentite incapaci e inadeguati, non poteva quindi andare altrimenti.
–  Vi sentite vittime di tutto e tutti, il mondo ce l’ha con voi, non meritate questo trattamento o queste continue “sfortune”. E’ sempre colpa di qualcun altro.
– Vi sentite traditi, sfruttati dalla vita o da qualcuno in particolare. Siete pieni di rancore e con orgoglio ritenete di non aver bisogno di chiedere supporto a nessuno, perchè voi ce la fate sempre da soli.
– Siete arrabbiati e provate vergogna per quello che gli altri potranno pensare del vostro insuccesso.
– Rassegnati, vi dite che a voi non poteva che andare così, siete sempre stati inadeguati, nulla mai cambierà.

Ognuno di questi schemi di reazione ha origini profonde e specifiche che hanno a che fare con la nostra storia personale, e se da troppo tempo ci stanno rendendo le cose complicate, dolorose, pesanti, si possono modificare e trasformare.
Quello che serve è innanzitutto la volontà di fare un primo passo verso un cambio di prospettiva rispetto a quello che continua ad accaderci e non funziona, un passo verso una diversa comprensione dei fatti e delle emozioni che si scatenano e che SEMPRE hanno un messaggio per noi.

Un percorso di coaching aiuta a fare tutto questo, e l’ultimo potente strumento che ho avuto il privilegio di aggiungere agli altri in mio possesso è la tecnica PSYCH K®, meraviglioso metodo di sblocco e riprogrammazione delle credenze limitanti inconsce, quegli automatismi che ci impediscono di cambiare copione anche quando non funziona più.

Come sempre il mio invito è a sperimentare, provare con apertura, fiducia, curiosità.

Una splendida lettura di approfondimento:
Heller, LaPierre- GUARIRE I TRAUMI DELLETA’ EVOLUTIVA – Ed. Astrolabio

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Una sessione di PSYCH K®: Le storie

In questo settembre così speciale vi propongo due contenuti altrettanto speciali:

Le testimonianze di chi ha sperimentato la potenza trasmormativa di una sessione di PSYCH K®, tecnica di trasformazione delle nostre credenze limitanti, proprio così, quei limiti inconsci con cui ci boicottiamo nella vita di ogni giorno e nel raggiungimento dei nostri obiettivi.

Buona lettura, vi invito a sperimentare con apertura, fiducia, curiosità!

TESTIMONIANZA DI ORIANA

Nella mia ricerca personale ho esplorato diverse tecniche: psicoterapia, movimentoterapia, meditazione, rebirthing, kinesiologia, sciamanesimo, ipnosi, costellazioni familiari, digiuni terapeutici, agopuntura, trattamenti psicosomatici, reiki, letture astrali, pulizia dell’aura, e piante psicoattive. Questo è per dare un’idea su quale bagaglio di esperienze si basa la mia opinione sull’efficacia del metodo Psych-K. Ho provato una sessione con Stefania, e vorrei incoraggiare altri esploratori a fare quest’esperienza, almeno una volta. E posso dirvi che Stefania avrà cura che quest’esperienza avvenga nel modo più autentico e naturale possibile. Ciò che è successo dopo la sessione è stato sorprendente, ma soprattutto inaspettato. Così spesso, dopo un lavoro interiore, ci concentriamo sul vedere che cosa accade o cambia in una particolare circostanza della nostra vita. Ma la vita ha molta più fantasia e saggezza di noi nel mostrarci che forse il nodo da sciogliere non era lì dove stavamo guardando. E questo è stato il dono che mi ha regalato Psych-K riguardo alla tematica specifica della mia sessione. Mentre cercavo di osservare che cosa mutava nella mia vita quotidiana, mi è giunta una telefonata da un membro della mia famiglia, che mi esprimeva una profonda liberazione emotiva, riguardante, con mia grande sorpresa, proprio la stessa tematica che avevo scelto per me nella sessione di Psych-K. In quell’istante ho realizzato che ciò che avevo chiesto per me aveva attivato spontaneamente uno sblocco nell’altra persona, la quale, a sua volta, stava liberando me. Ho visto me in lei, e lei in me. Vi potete immaginare la commozione nel toccare con mano come non ci sia separazione, ma un’unica coscienza. Un beneficio per sé, è un beneficio per gli altri, ed è l’intelligenza della vita che lo decide e sa lei come meglio operarlo.

TESTIMONIANZA DI RAFFAELE

La sensazione forte che ancora ho dall’esperienza PSYCH K® fatta con Stefania è che ciò che pensiamo o abbiamo pensato, e come lo pensiamo, non solo è appiccicato al nostro corpo come un’etichetta, ma vive e con personalità difende, è fedele a ciò che abbiamo generato. Che sia un talento che ci riconosciamo o meno, o una resistenza, che sia qualcosa in cui crediamo o qualcosa che ci raccontiamo, essa vive e si oppone con una propria forza. E’ questa forza che ho sentito e a cui ora presto attenzione.

Prenota un incontro conoscitivo:

ferrariste66@gmail.com