All’ inizio dell’anno nuovo mi piace fermarmi un momento a ripercorrere i dodici mesi appena terminati e riflettere su cosa mi porto a casa dall’anno appena trascorso, sensazioni, insegnamenti, esperienze.
Ecco cosa ho trovato di significativo per me:
_ Come spesso dico nei percorsi di coaching, e sperimento puntualmente, CHI CERCA TROVA. Sempre o quasi, fare della ricerca personale un punto fermo è altamente terapeutico , trasformativo. E’ bene però ricordare sempre che ci sono questioni per le quali non troveremo mai la “SOLUZIONE”, ma diversi livelli di comprensione. E questo farà comunque una grande differenza.
_ La potenza trasformativa dell’errore. Sbagliare strada, strategia, fallire un obiettivo non ci piace mai ma ci dice sempre qualcosa in più su di noi. Sbagliare e cambiare rotta ci connette un po’ di più ogni volta con la nostra autenticità. Non viviamo per performare ma per evolvere verso nuove consapevolezze.
_ E’ stato un anno di chiusure di cicli ed esperienze, ora mi trovo a navigare verso rotte nuove. All’inizio ho provato una certa rabbia, poi dispiacere e un vago senso di tradimento. Quando è tornata la calma ho compreso che l’unica forma di tradimento è quella verso noi stessi, così ho preso le mie decisioni e ringrazio gli eventi che, anche se talvolta dolorosi, mi hanno condotto dove sono oggi. Ora guardo con curiosità a ciò che sarà.
_ Il mio lavoro è sempre di più un faro fondamentale, non solo perché mi appassiona e dunque lo amo, ma anche poiché in dieci anni di professione come life coach, OGNI persona arrivata da me mi ha insegnato qualcosa, anche solo per il fatto, per nulla scontato, di essersi rivolta a me con fiducia in momenti difficili.
_ Ho sempre meno voglia di accondiscendere persone e/o situazioni che non mi interessano e non reputo nutrienti per me. Me ne accorgo perchè mi arriva un senso di malessere e frustrazione.
_ Ogni anno provare qualcosa, se pur piccolo, di totalmente nuovo e sconosciuto. Questo è forse più un proposito ma osservarlo ogni anno mi dà moltissimo.
_ Cercare anche situazioni scomode, quelle per cui diciamo “questo non fa per me”. Perchè? Perchè ho scoperto che uscire ogni tanto dalla famosa zona di comfort non è solo un luogo comune, ma può regalare molto.
_ Faccio ancora fatica a tenere i conti economici in ordine, piano piano sto migliorando ma c’è strada da fare, e soprattutto sto facendo pace con un tema su cui mi sono dannata per anni!
_ Ogni inizio d’anno interrogo i Tarocchi, pesco uno degli Arcani maggiori chiedendo quale sarà la direzione per il nuovo anno. Quest’anno è arrivato l’arcano senza nome, la Morte, meravigliosa carta che parla di profonda trasformazione, di nuovo ciclo. Come sempre tutto torna.
_ Accolgo sempre e ascolto le mie intuizioni, poi le verifico. Nel 2025 mi hanno portato a scoperte davvero preziose.
_ Sono sempre più convinta che la più profonda e radicale forma di libertà sia una sola: quella di essere noi stessi.
Direi che posso fermarmi. Un 2025 talvolta faticoso ma che saluto con gratitudine.
Ringrazio in anticipo chi in questo 2026 mi contatterà per un percorso di coaching e ringrazio di cuore uno ad uno i miei attuali clienti, ciascuno di loro un Maestro per me.
Auguro a tutti noi pace, sogni, incanto