Cosa intendiamo quando pensiamo al concetto di Rispetto, cosa è per noi? Vi siete mai soffermati a rifletterci? Io credo sia vasto e complesso, e coinvolga moltissimi aspetti della nostra vita, su più livelli.
Mi viene in aiuto Bert Hellinger con una splendida riflessione che voglio condividere.
“Rispettare significa in prima linea: riconoscere. Rispettare qualcuno significa riconoscere che lui c’è, che è così com’è, e che, così com’è, è anche giusto. Ciò include che, allo stesso modo, mi rispetti anch’io. Che rispetto di essere così come sono e che così come sono, sono anche giusto.
Se io rispetto così me e gli altri, rinuncio a farmi un’immagine di come io o gli altri dobbiamo essere. Senza questa immagine, non c’è più giudizio riguardo a quel che sarebbe migliore. Nessuna immagine artificiale si frappone più tra me e la realtà che si mostra.
In questo modo è possibile una seconda cosa – che pure appartiene al rispetto: amo la realtà, così come mi si mostra. Ciò significa soprattutto: amo me, così come sono, amo l’altro, così com’è, ed amo come siamo diversi. Questo rispetto mantiene le distanze. Non si insinua nell’altro, e neanche permette all’altro di insinuarsi in me, di attribuirmi qualcosa che non mi riguarda o di disporre di me secondo la sua immagine. Perciò possiamo rispettarci senza che l’uno voglia nulla dall’altro.
Se abbiamo bisogno l’uno dell’altro e vogliamo qualcosa l’uno dall’altro, dobbiamo fare attenzione ancora ad un’altra cosa: ci favoriamo reciprocamente o inibiamo in noi stessi e nell’altro il proprio sviluppo? Se dobbiamo riconoscere che, così come siamo, impediamo lo sviluppo in noi e negli altri, allora il rispetto non ci avvicina, ma ci allontana. Allora rispettiamo che ognuno può e deve andare per la propria strada.”
…..Come vi sentite rispetto a tutto ciò?
Buone riflessioni ed uno splendido inizio d’estate



Qualche giorno fa ho sperimentato una sessione di respirazione metacorporea della durata di un’ora circa. Nulla di strano o magico, semplicemente ci si sdraia e si fanno delle respirazioni gonfiando il più possibile l’addome, a bocca aperta e con un ritmo intenso sotto la garbata guida della bravissima operatrice.
Il fisico britannico Paul Dirac (1902-1984), cofondatore della meccanica quantistica, formula in una ricerca l’equazione in grado di descrivere il fenomeno dell’ entanglement (incatenamento) quantistico, che sottolinea il carattere di non separabilità tra gli eventi per la presenza di correlazioni a distanza tra quantità fisiche osservabili nei sistemi coinvolti. Il principio alla base dell’equazione di Dirac è che : ” se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possono più essere considerati due sistemi distinti, ma in qualche modo diventano un unico sistema. In altri termini, quello che accade ad uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce.” Il passaggio di informazioni tra diversi elementi all’interno di un sistema, in sostanza, avviene anche tramite un’azione a distanza che perdurerà nel tempo.
bastare a se stessi implica un viaggio alla ricerca della propria anima, in modo che nel cercarla si assuma lo stato di interlocutori della nostra vita, e che sia meno necessario perdersi e possibile trovarsi. cit.
Il grado di maturità emotiva di un soggetto dipende dall’autonomia psichica che è capace di raggiungere nei confronti della propria famiglia di origine.
