Coaching: Quando, Perchè

Quando e perchè scegliere di iniziare un percorso di life coaching ?

Prendo spunto soprattutto dal materiale che i miei clienti di volta in volta mi portano e su cui vogliono lavorare:

  • Mi ritrovo in situazioni sempre uguali e non capisco perchè, non ne vengo a capo. Cosa non vedo?
  • Ho in mente un preciso obiettivo da raggiungere ma per qualche ragione mi blocco,  mi perdo e non concludo. E’ molto frustrante.
  • Non capisco più nulla di ciò che accade nella mia vita. Cosa mi succede?
  • Non riesco più a tollerare questa situazione sul lavoro e voglio cambiare, ma la paura di fallire mi terrorizza e resto lì dove sono, con un carico di stress insopportabile.
  • Cosa succede nella relazione con il mio/la mia compagna ? Non ci riconosciamo più, la comunicazione diventa sempre più rancorosa e difficile….ma prima andava tutto bene!
  • Sento che questa relazione non va più bene per me, vorrei uscirne ma ho il terrore della solitudine, di ridisegnare la mia vita, di non trovare piu’ un partner. Sono insofferente ed infelice.
  • Non mi sento capace di fare niente, un perfetto fallito. Mi sembra che nulla funzioni nella mia vita.
  • Non so più chi sono, quali sono i miei punti di forza, non riconosco il mio valore, mi sento perso.
  • Voglio migliorare il mio rapporto di coppia, che faccia un salto di qualità.
  • Non sopporto alcun cambiamento, anche minimo. Mi prende il panico. Mi sento paralizzato.
  • Sono in preda ad un’ansia costante, non riesco a pensare ed agire in maniera lucida ed efficace.

In queste e molte altre situazioni di  possiamo decidere di assumerci la responsabilità della nostra vita e dei suoi aspetti per noi piu’ difficoltosi, e SCEGLIERE DI FARCI AIUTARE. Spezzare così quegli schemi che portiamo avanti in maniera del tutto inconsapevole, e che non funzionano più.

Non è stimolante l’idea di riscoprirti, ritrovarti, più consapevole di te e di ciò che provi, di ciò che vuoi per la tua vita, gettare via vecchi schemi  e fare spazio al nuovo ?

Puoi SEMPRE scegliere. C’è sempre una possibilità, talvolta da soli  è più difficile coglierla.

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Apri nuove porte

Cosa aspettarsi da un percorso di life coaching?  Quali porte vi apre?  Che accade?

  • Un immediato rallentamento di ansia e tensioni.
  • La totale libertà di esprimerti in un ambiente protetto e privo di giudizio.
  • La progressiva comprensione degli schemi automatici che metti in atto di fronte agli eventi e in cui ti imprigioni inconsapevolemnte.
  • La graduale presa di coscenza dei tuoi talenti e il lavoro sulla tua autostima. Possiedi già in te tutto ciò che ti serve per perseguire i tuoi obiettivi, per stare meglio.
  • Cominci poco a poco a valutare e poi sperimentare nuovi modi di osservare e leggere gli eventi fuori e dentro di te. Liberi le emozioni in maniera più spontanea e senza temerle.
  • Il senso di leggerezza ed autoefficacia aumentano notevolmente, insieme ad una rinnovata energia.
  • Gli strumenti acquisiti, una volta consolidati, ti daranno modo di restituire nuova armonia e forza alla tua relazione di coppia, a tutte le relazioni, sul lavoro, nel fissare e raggiungere un obiettivo.

Non ne vale la pena? Lavorare su di noi é una preziosa opportunità da concederci,   ciò che otteniamo è impagabile. L’ho provato e lo provo ogni giorno su di me e sulle persone che incontro.hopper

immagine: E. Hopper

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La giusta distanza (o vicinanza)

Talvolta mi si chiede quale sia il “sano equilibrio” nelle relazioni….domanda difficile! Cosa rispondere…voglio farlo citando Nicola Ghezzani, uno psicoterapeuta di cui apprezzo molto l’approccio, e che su questo delicato argomento vola davvero alto.

” Quali sono le modalità relazionali positive che contraddistinguono un amore o un’amicizia sani? Ritengo DUE.

La prima è la distanza che si esprime nel rispetto partecipe, laddove i partners o gli amici sappiano stare lontani l’uno dall’altro nel rispetto per ciò che l’altro è di per sè. Con la pratica della distanza e del rispetto partecipe chi ama può ammirare, percepire la vita dell’amato nella sua piena autonomia, e goderne. E’ una forma dell’amore maturo.

La seconda è la vicinanza liberatoria, laddove partners e amici stiano vicini con la volontà di generare nell’altro il bene supremo della libertà  (inclusa la paradossale libertà DAL legame stesso ). Con la vicinanza liberatoria chi ama può irrompere nella vita dell’amato, fondersi con quella ed esprimere tutta la propria energia, passione, allo scopo di rendere l’altro felice, cioè libero da ogni contingenza costrittiva, limitativa, frustrante.

Una relazione mediante la quale l’individuo ri-genera il proprio io a partire dalla coscienza di sè e dalla giusta misura nei rapporti umani.

Ci si ama per generare la vera natura dell’altro, le sue migliori potenzialità, la sua libertà. Quel sentimento che chiamiamo amore è il prodotto di un raffinato e consapevole equilibrio.”

Ecco….pensate sia troppo? Io credo di no, credo sia un dono unico che facciamo a noi stessi e all’altro. Ci si può arrivare passo dopo passo. Buone riflessioni.

“Quando l’amore è una schiavitù” – Nicola Ghezzani

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