Il libro di ottobre

Fino a non molto tempo fa avevo l’abitudine un po’ presuntuosa di non considerare a priori quei libri che ritenevo avessero titoli banali, scontati, troppo semplicistici  (secondo quale criterio poi, mah). Beh, chissà quanto mi sono persa per questa scellerata chiusura! Fortunatamente per me ho poi cambiato direzione, cerco di non etichettare mai nulla per principio e tutto è più leggero, ampio, funziona meglio.

Il libro che vi mostro questo mese tempo fa non l’avrei nemmeno guardato, e cosa mi sarei persa: un piccolo volume pieno di spunti preziosi sul complesso tema delle dipendenze, degli attaccamenti, non solo quelli affettivi, il tema trattato è più ampio e accoglie più aspetti della questione.  Un attaccamneto che diventa dipendenza è una delle fonti di maggior sofferenza nelle nostre vite, lo sperimento molto spesso con i miei clienti. Pensare di non riuscire più a vivere senza qualcuno/qualcosa è uno schema pericoloso su cui la mente lavora incessantemente, complicando di molto quello che altrimenti sarebbe un evento doloroso da elaborare e lasciar andare.

Gli eventi dolorosi accadono e tutti noi li sperimentiamo nella vita, ma la resistenza e l’attaccamento che opponiamo alla naturale risoluzione di tali eventi si trasforma in un inesorabile veleno, in una sorda ed infinita sofferenza che ci allontana dall’energia della Vita e dalle nostre potenzialità.

Se avvertite che tutto questo possa riguardarvi, questo libro fa per voi.

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Un abbraccio, buona lettura

 

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Il libro di settembre

Per accogliere la luce languida e le morbide energie di questo mese vi propongo un libro per me molto speciale, di straordinaria potenza.

Mi sento quindi di essere anche più concisa del solito nel presentarlo: va letto, digerito, consumato.

Un assaggio:

Guida pratica alla libertà personale:

  • Sii attento con le parole
  • Non prendere nulla in modo personale
  • Non supporre nulla
  • Fai sempre del tuo meglio

 

….. e molto altro. Utilissimo per chi si sta confrontando con un percorso personale di distacco da schemi automatici e credenze limitanti.

Buona lettura e sereno Autunno, un abbraccio

I quattro accordi – Don Miguel Ruiz

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Pausa

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Pausa… devo prendermi una pausa, ho bisogno di una pausa…

Siamo soliti pensare alla pausa soprattutto nel periodo estivo. Certo il caldo rende tutto più lento e talvolta faticoso, le energie sono al risparmio e abbiamo un anno alle spalle, spesso caotico, stressante, ci troviamo ad inseguire una velocità che non è la nostra, ma ci siamo mai chiesti qual’è la NOSTRA velocità ?

Ci siamo mai chiesti se è proprio l’estate il momento in cui sentiamo di avere bisogno di fermarci, o è qualcosa che crediamo di scegliere ma in realtà facciamo ormai in modalità automatica, perchè “si fa così” ? Mi capita non di rado di parlare con persone che vedono anche le agognate ferie come qualcosa di stressante, faticoso e troppo impegnativo, un dovere insomma…. ha senso ?

Possiamo pensare alla pausa in modo diverso, un momento che può durare anche 10 minuti, che ci concediamo in qualunque momento ed in qualunque luogo e situazione, quando ne avvertiamo il bisogno. Oppure scegliamo uno o più momenti nella giornata,  in cui ci fermiamo un poco: ci sediamo, chiudiamo gli occhi, respiriamo  profondamente e ASCOLTIAMO.

Ascoltiamo quello che succede dentro di noi: come stiamo? Siamo tesi, rigidi, rilassati e tranquilli, arrabbiati o preoccupati ed ansiosi, annoiati, insofferenti, gioiosi e grati….

SCEGLIAMO di prenderci una pausa quando ci serve, non quando ce lo dicono le convenzioni. Potremmo scoprire che in estate non ci va di fare nessun viaggio chissà dove, faticare per dire a noi stessi che abbiamo fatto vacanza, quando invece magari ci siamo sfiniti di attività, fare, fare.

Insomma, la pausa possiamo trovarla dentro di noi ogni volta che ne abbiamo bisogno, o scegliere di fermarci quando lo decidiamo noi. In modo da trovare  un nostro tempo, un nostro luogo interiore di vacanza, una nostra personale pausa.

Un abbraccio

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Apparizioni

Ecco una breve intervista radiofonica in cui fornisco alcuni spunti sul mio splendido lavoro.

E’ una traccia, certo, sono accenni, ma ci tengo a condividerla perchè per me è stato un importante esperimento dell’uscire dalla zona di comfort e mettermi in una posizione scomoda, poichè non sono a mio agio nel parlare in video, e tanto meno ad un microfono! Come risultato mi sono divertita, tutto è andato liscio e come sempre era il pensare troppo alla cosa che la ingigantiva… proprio vero che mentre noi pensiamo, la vita accade, semplicemente!

Un abbraccio

Il libro di giugno

Questo libro è stato per me un sospiro di sollievo, una boccata di aria fresca, un luogo di riposo sereno e confortevole. A tratti mi sono emozionata.

Ogni pagina è animata da gentilezza amorevole verso l’essere umano e le sue vulnerabilità, i momenti bui in cui manca la terra sotto i piedi che in realtà non manca mai veramente, a patto che si provi ad accogliere ogni emozione, anche la più disperante, e a stare con essa perchè proprio da lì si aprono nuove risorse e nuove modalità di agire che non siano la fuga automatica da ogni emozione o sensazione spiacevole.

Un invito alla calma e alla fiducia nei nostri mezzi interiori perchè in noi c’è sempre la soluzione e lì va cercata. Un invito a fare spazio dentro di noi invece di riempire ad ogni costo.

L’esperienza di vita dell’autrice è una splendida testimonianza.

Buona lettura, fate spazio.

“Il caos dovrebbe ssere considerato una notizia bellissima”

 

Pema Chodron “Se il mondo ti crolla addosso”  ed. Feltrinelli

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Il libro di maggio

Spesso parlo dell’importanza fondamentale dell’ ampliare la visione di chi siamo, come percepiamo noi stessi e di conseguenza ciò che ci circonda, le nostre relazioni in ogni campo (familiare, sentimentale, lavorativo) ecc.

Credo profondamente che tale ampliamento sia una delle chiavi del nostro benessere interiore.

Ecco qui un libretto del grande Bert Helinger, padre delle costellazioni familiari (da poco inserite come strumento di analisi nei processi in Brasile, e come trattamento terapeutico supportato dal sistema sanitario!), che ci guida verso grandi ampliamenti di consapevolezza. Siamo parte di un ampio sistema a cominciare da quello familiare.

Siamo sicuri di essere davvero liberi?

Non aggiungo altro, apriamoci a nuovi spazi

Buona lettura, un abbraccio

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