5. Lascia andare il controllo sull’Altro, non è possibile controllare tutto, è estenuante e non produttivo. Allenta la presa con fiducia, tutto intorno a te comincerà a cambiare.

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5. Lascia andare il controllo sull’Altro, non è possibile controllare tutto, è estenuante e non produttivo. Allenta la presa con fiducia, tutto intorno a te comincerà a cambiare.

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Un libro piccolo e pratico, un prontuario da aprire quotidianamente per trovare spunti e suggerimenti che ci aiutino ad ampliare la visione di come affrontiamo i piccoli (e meno piccoli) nodi quotidiani e percorrere la strada del benessere interiore. Da non leggere necessariamente in ordine ma lasciandoci chiamare dai capitoli che più ci risuonano.
“Attraverso l’incontro con argomenti diversi si delinea un cammino quotidiano con cui misurarsi. La coerenza tra il nostro sentire e il nostro agire è alla base del benessere evolutivo”
Buona lettura, sereno Autunno
Jose Maffina – Gioia & Benessere – Anima edizioni

4. Ascolta sempre, sempre il tuo corpo, lì risiede una saggezza profonda. Il corpo ti dice sempre cosa è bene per te, e cosa ti danneggia. Il corpo ti fornisce indicazioni su cosa è bene modificare nella tua vita per essere in armonia con te stesso.

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3. Iniziamo a guardare alla nostra Vita con un’attitudine diversa.

Ottobre… un mese di passaggio, abbiamo goduto dell’energia dell’estate e ora ci prepariamo alla quiete e al raccoglimento che portano all’inverno.
Ecco, questa è l’energia di ottobre, ci invita all’ascolto di noi stessi, di ciò che accade fuori e dentro di noi. Non bisogna agire per forza, solo perchè così vogliono gli schemi di sempre.
Quindi poche parole, fermi in ascolto profondo. Le parole di Lao Tzu sono perle preziose che possono guidarci nel coltivare una nuova attitudine al sentire e agire.
Sereno ottobre

2. Lascia che l’Altro sia ciò che è

Ieri pomeriggio, nella calma di fine estate, è venuto a farmi visita il gattone di quartiere, un dolcissimo tigrato che da qualche anno gironzola e passa per le case che lo vogliono ospitare, ma solo per un pò.
Lui arriva dalla finestra, si guarda intorno fiducioso e calmo, se quello che vede gli piace si ferma, si avvicina, saluta con le sue fusa e si mette tranquillo. Se gli si offre cibo non lo rifiuta di certo, ma non chiede con insistenza, nè sembra affamato o assetato. Chiede ciò di cui ha bisogno e nulla di più, coccole, carezze, un luogo tranquillo dove riposarsi.
E’ stato con me l’intero pomeriggio, poi verso sera, morbido e silenzioso come era arrivato, se n’è andato continuando la sua avventura.
Perchè scrivo di questo ? Osservarlo è stato prezioso e mi ha fatto riflettere :
Si muove ed agisce senza aspettativa alcuna, ti chiede compagnia ma tu sei libero di concedergliela o meno, non si muove secondo un piano, ma ascoltando le sue necessità del momento (fresco, riposo, cibo ecc.). Agisce sempre nel presente. Chiede con naturalezza ciò di cui ha bisogno. Quando è soddifatto, con garbo ti lascia, ma ti lascia arricchito dall’esperienza della sua presenza affettuosa.
Credo abbia molto da insegnarci riguardo all’ascolto di noi stessi, allo stare in presenza di ciò che sentiamo, al chiedere spontanemente ed essere pronti a ricevere con gratitudine, e ad andare quando il tempo è finito.
Davvero un maestro, grazie piccolo amico, alla prossima

La ricerca ossessiva della perfezione è prodotta dall’incapacità di amare.
A. Jodorowsky
Serena Estate a tutti voi
(immagine M. Tichy)
Da sempre considero l’estate un momento prezioso per rallentare, ascoltare, lasciar decantare fatti, riflessioni ed impressioni.
Ho iniziato a leggere questo libro perchè, come mi accade quasi sempre, è lui, questo libro, che mi ha chiamata. Ed è un testo che ci esorta ad assumere un punto di vista nuovo ed insolito nell’accogliere e leggere gli eventi della vita e quello che di questi eventi facciamo con il filtro della nostra mente.
“Lasciate che il mondo si sveli senza tentare sempre di prevedere tutto. Per esempio, lasciate semplicemente che le relazioni esistano. Non cercate didperatamente di far sì che qualcosa funzioni, lasciate solo che accada. Non vi affaticate nel tentativo di capire il vostro compagno, i figli, i genitori, il capo o chiunque altro”
Potente, vero? Per noi abituati a voler/dover controllare tutto!
” Lasciare che la vita accada non significa non desiderare o non agire, al contrario: si desidera, si agisce ma poi si lascia andare e ci si affida. L’affidarsi è l’azione più potente che possiamo sperimentare, i risultati arrivano”
Una lettura che ci suggerisce sicuramente di usare uno sguardo insolito su come ci muoviamo tra le nostre emozioni, la nostra mente e le nostre azioni.
Buona lettura, serena estate
W. W. Dyer – La saggezza del Tao – ed. Corbaccio