Riaperture

Riaperture…. ebbene non parlo qui di quelle post Covid, di cui comunque sono davvero felice, bensì di qualcosa di diverso e si, questo momento è servito come spunto.

Come state? Se non lo avete ancora fatto provate a prendervi un momento di calma per ascoltarvi, partendo sempre da come sta il vostro corpo. Immagino che qualcosa sarà di certo cambiato nell’ultimo anno, ma siete consapevoli di cosa sia?
Ecco la riapertura di cui voglio parlare: come vi affacciate a questa imminente nuova estate così particolare dopo mesi complicati?
Su cosa volete focalizzarvi, cosa è cambiato, se è cambiato, nella scala dei vostri valori?
Cosa è cambiato nel modo di percepire salute e malattia, benessere e malessere? 
Cosa nell’attitudine con cui vi accingete a riavvicinarvi alle persone, al luogo di lavoro o al permanere dello smart working?
Cosa nel riorganizzare le priorità, i sogni e gli obiettivi? 
Come vi proponete di vivere insomma, dopo questa esperienza così unica e non ancora completamente alle spalle?
Conosco persone che pur potendo uscire, incontrare, connettersi con gli altri non riescono a farlo, quasi prigionieri della paura, una paura che chiude ogni porta, anche quelle che pian piano si possono riaprire.
Altre persone hanno compreso che la loro relazione è giunta al capolinea, altre che quasi ringraziano la pandemia per aver loro aperto gli occhi su cosa davvero conta nelle loro esistenze, per aver eliminato il superfluo fuori e dentro. Altre appesantite dal dolore delle perdite.
Altre ancora hanno scelto di buttarsi in nuovi progetti, di dare maggior ascolto ai loro bisogni più profondi prima trascurati, lasciar entrare leggerezza.
Tutti noi giungiamo trasformati di fronte a quest’estate, dove vogliamo andare? Quali porte vogliamo scegliere di aprire, quali sono da chiudere?

Ecco, questo il senso della mia riflessione, abbiamo l’occasione di far tesoro di questa esperienza unica per cambiare occhi, prospettiva, strada. E’ una nostra scelta.
Come recita un detto di cui non ricordo l’autore: “Nulla si distrugge, tutto si trasforma”.



Una bella lettura per ispirarsi: “Quando tutto cambia, cambia tutto” – Neale D. Walsch
– ed. Pickwick

Un abbraccio

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Un libro per la Ri – nascita

Cosa significa esattamente?

In sintonia con un periodo dell’anno, la primavera, che è momento di rigenerazione e nuove energie (basta osservare la natura rigogliosa), ecco una lettura che personalmente ho divorato e che trovo proprio speciale per guardare la nostra venuta al mondo sotto una nuova lente, che è quello che intendo per “ri – nascita”.

Il titolo del libro “i mille giorni d’oro” fa riferimento a quel lasso di tempo magico che inizia col concepimento e arriva al secondo anno di vita. Un periodo unico in cui si creano le fondamenta del nuovo individuo, le prime impronte, i primi modelli che ci accompagneranno in tutto il cammino nel mondo.

In un mosaico che spazia dalla medicina pre e perinatale, all’antropologia, alla psicologia fino alla filosofia, si parla di come fin dalle prime settimane dopo il concepimento il feto riconosce la voce della mamma, si connette profondamente con i suoi stati emotivi.

“Oggi la scienza ci dice che sono le emozioni a plasmare il cervello e il corpo, persino a condizionare l’intelligenza, la resilienza, la salute. Figli che vivono un buono scambio emotivo coi genitori sono figli intelligenti e in buona salute”

Le emozioni della gestazione sono trasmesse al feto ed esse derivano dallo stato d’animo della madre che a sua volta risente della relazione con le sue radici.

ConsigliO questo libro non solo a tutti i neo genitori o a chi si prepara a diventarlo, ma lo trovo fondamentale per ognuno di noi in quanto figlio, per poter guardare con sguardo ampio e nuovo alla nostra nascita, alle nostre radici, in un percorso che va da quando siamo stati un’idea, un desiderio nei cuori dei nostri genitori fino a chi siamo oggi.

Davvero una ri – nascita sotto nuova luce, in una nuova coscienza.

  • I mille giorni d’oro, Erica Poli – Maurizio Grandi – ed. Latorre

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I miei percorsi per te

VOLA – IL PERCORSO SULL’AUTOSTIMA

Una serie di sessioni di coaching mirate ad osservare come dialoghi con te stesso. Spesso quando l’autostima è debole non ci sentiamo in grado di raggiungere un obiettivo, fatichiamo a prendere decisioni, non siamo mai certi di ciò che vogliamo, dove vogliamo andare, cosa conta davvero per noi, ci giudichiamo severamente in una continua ed estenuante lotta con noi stessi, anche le realzioni ne risentono. In questo percorso acquisirai gli strumenti per osservare dove nasce il tuo autoboicottaggio, qual’è il tuo sistema di valori, cosa davvero ti rappresenta, ti appartiene e cosa invece è frutto di condizionamenti che ti impediscono di guardarTI davvero, in modo autentico.Una volta libero/a da questi schemi attingerai alle tue risorse e svilupperai piena consapevolezza del tuo valore, della tua unicità, di ciò che è importante per te e potrai infine agire in accordo con chi sei. Una vera e propria svolta.

LA COPPIA COME VA? IL PERCORSO DI/PER LA COPPIA

La coppia è una creatura a sè rispetto alle due persone che la compongono.Creatura preziosa e con equilibri unici e particolari, che a volte possono alterarsi. Questo puo’ accadere quando:- ad un partner acccade qualcosa per cui ha bisogno di un nuovo modo di stare nella coppia.- la vita ci porta eventi, cambiamenti che fanno si che la coppia debba “riorganizzarsi” o ritrovarsi.- con il tempo puo’ mutare la maniera di comunicare tra i partners, ed ecco equivoci, incomprensioni, intolleranza, silenzi rancorosi.- si perde il senso di un progetto comune.- viene meno lo slancio, prende piede la noia di una routine soffocante.In questo percorso di/sulla coppia potrete:RIFLETTERE sulle situazioni, VALUTARE nuovi punti di vista e approcci per ridare slancio al rapporto, MIGLIORARE la comunicazione con il partner, riconoscere gli schemi critici che portano all’incomprensione, abbandonare quello che non funziona piu’ e fare spazio a nuove modalità di stare insieme, di condividere, di liberare le emozioni bloccate, di EVOLVERE come coppia in una ritrovata armonia. Insomma, essere in maggior armonia con se stessi e col partner.

N.B. Su entrambi i percorsi fino al 31 MARZO c’è il 15% di sconto su un pacchetto di CINQUE sessioni (più il primo incontro conoscitivo sempre gratuito).

CONTATTATEMI: ferrariste66@gmail.com

Conosci i tuoi bisogni?

Tutti noi impariamo molto presto, a partire dal primo anno di vita (anche prima in realtà) a sintonizzare e regolare i nostri bisogni su quelli dei nostri genitori o di chi si prende cura di noi.

In principio lo facciamo per avere garanzia che i nostri bisogni primari (nutrimento, accudimento, pulizia) siano garantiti, più avanti crescendo, perchè sappiamo che otteniamo la loro approvazione se ci comportiamo come ci hanno insegnato, “come vogliono loro”.
Questo fa parte del consueto sviluppo, laddove poi col tempo impariamo ad individuarci, cioè a scoprire e riconoscere cosa vogliamo NOI e a trovare le nostre personali modalità per soddisfare i bisogni.

Può accadere, una volta adulti, che si rimanga in qualche modo sbilanciati rispetto a quello che noi vogliamo e quello che altri ci hanno insegnato essere il nostro bisogno.
Allora ci preoccupiamo eccessivamente degli altri, ci sfiniamo per avere sempre l’approvazione esterna, trascuriamo quello che fa stare bene noi o non lo vediamo proprio, coviamo rabbia nel sentirci insoddisfatti e incompresi e di questo spesso incolpiamo chi ci sta intorno. Siamo sempre orientati fuori di noi invece che ascoltare cosa abbiamo dentro, talmente abituati ad ascoltare gli altri non siamo capaci di sentire noi stessi.
Siamo spesso indecisi su cosa fare, non sappiamo cosa ci piace, cosa ci appassiona davvero, cosa vogliamo dalle relazioni, dal lavoro, quali gli opportuni confini da rispettare per salvaguardarci ed essere autentici.
Ci hanno sempre detto come essere, in famiglia e poi a scuola e poi nella società, tanto che ad un certo punto ci sentiamo infelici, insoddisfatti, appesantiti, logorati e non comprendiamo perchè.

Se tutto questo vi risuona, allenatevi a riflettere e a chiedervi, proprio come un esercizio, cosa fa bene a voi e voi soli, cosa volete da una relazione, da una professione, da un rapporto di amicizia, dalle situazioni tutte, soprattutto ponendo l’attenzione sulle aree che percepite più critiche.

Come sempre l’auto osservazione, l’attenzione consapevole e le domande appropriate aprono col tempo nuovi scenari, nuove prospettive, emergono bisogni sopiti, inespressi, dimenticati poichè non ritenuti consoni da altri, ma funzionali per noi!

Questo è un percorso prezioso da poter esplorare anche insieme, certo.
Portate nuova energia, nuova consapevolezza e i cambiamenti desiderati arriveranno quasi spontaneamente, nuovi sorprendenti inizi più adatti a chi siamo.

Ai nuovi inizi dunque!

Prenota un incontro conoscitivo gratuito: ferrariste66@gmail.com


Cambia sguardo

https://youtu.be/MYkOXp4BIfM

Da qualche giorno riflettevo sul contenuto da condivere con voi qui, l’ultimo di questo 2020 così unico e particolare per tutti noi.
Dico sempre che chi cerca trova, ed ecco infatti apparirmi questo bellissimo mini video (7 minuti, il link sopra) della dott. Poli con una riflessione davvero preziosa, soprattutto in questo periodo ma che mi auguro possa diventare un punto fermo nelle vostre questioni di vita.

Ognuno di noi ha una propria percezione della realtà, lo sapete, basata sulla propria storia personale. Questa percezione è la base su cui costruiamo la nostra visione di tutto ciò che ci accade e con cui andiamo incontro agli eventi. Se questa base resta rigida, sempre uguale a sè stessa, tanto più è rigida tanto più ci sentiamo incastrati, prigionieri degli eventi, impotenti di fronte a ciò che non ci piace e che ci crea difficoltà e sofferenza.  

C’è però uno strumento potentissimo che possiamo sempre usare: cambiare lo sguardo su quella difficoltà, spostare punto di vista, cambiare prospettiva. Ogni cosa cambia a seconda di come la guardiamo (pensate a quando scattate una foto).

“La vita accade attraverso gli occhi con cui noi la guardiamo. Se noi cambiamo occhi, ecco che le cose cambiano”.
Cambiare prospettiva può davvero fare la differenza, può cambiarci la vita.
Il mio augurio per  voi è che adottiate uno sguardo nuovo, libero da tutto quello che avete già visto e che vi siete raccontati. Solo così potrete accedere a nuove risorse, nuove esperienze, cambiamenti potenti.

Come sempre vi invito a sperimentare un incontro esplorativo con me, una sessione di PSYCH K®, donatevi uno sguardo nuovo su ciò che vi sta a cuore, su ciò che non sta funzionando, su quello che non volete più.
Per vivere più leggeri e in armonia.

Un abbraccio

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Fai qualcosa di diverso, o fai qualcosa in modo diverso

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Quale di queste situazioni più ti appartiene ?

  • Sei solito/a sentirti in dovere di dire sempre la tua su tutto ? Allora prova ad astenerti dal farlo, limitati ad ascoltare con attenzione e a rimanere in silenzio. Osserva come ti senti.
  • Ci sono cose che non provi nemmeno a fare perchè pensi che ” non facciano per te”.  Allora prova a sperimentarne almeno una, anche minima, ma prova ad uscire dal tunnel del ” Io? Questo? Nooooooo, figurati”.
  • Sicuramente ci sono alcune situazioni/questioni che ti irritano in modo particolare, sei umano ! Allora prova a soffermati proprio su tali situazioni e ad accoglierle guardandole con un diverso occhio. Prova ad ampliare il punto di vista su quelle cose, sono poi così gravi e intollerabili? Puoi fare diversamente? La risposta è solo tua,  provare serve sempre.
  • Scrivi i primi tre aggettivi coi quali sei solito definirti, leggili e rileggili…. sicuro che sia solo così? Che siano proprio calzanti? Pensi mai che potresti cogliere nuovi aspetti di te che non hai mai considerato perchè chiuso in quelle definizioni?
  • Prova ad indossare un indumento di un colore che hai sempre pensato ti stesse malissimo….. è ancora così? E’ proprio vero?
  • Quand’è l’ultima volta che hai ascoltato il tuo respiro ad occhi chiusi anche solo per cinque minuti?

Prova a fare i conti con tutte le piccole o grandi limitazioni che ti imponi senza nemmeno rendertene più conto, gli schemi automatici in cui ti sei chiuso. Siamo sempre molto di più di quello che crediamo o ci hanno fatto credere. Provare, sperimentarsi, ampliare.

(immagine Rothko)

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