Il libro di marzo

Qualche giorno fa ho seguito un seminario tenuto dalla sempre bravissima Erica Poli, argomento : IL VALORE DEL PERDONO.

Il lavoro svolto partiva da un assunto di base che sovverte la comune accezione di perdono, e cambiandone la prospettiva libera nuove energie  e possibilità di contattare un maggior ben-essere. L’assunto è il seguente: in genere intendiamo il perdono possibile solo a fronte di un RISARCIMENTO che pretendiamo da colui/colei da cui riteniamo di aver subito un torto. Ma in questa ottica noi assumiamo la posizione di VITTIME, subiamo, accumuliamo senso di frustrazione e rabbia, tutti veleni per l’organismo e per l’anima. In questa ottica non riusciamo mai ad essere veramente liberi, dipendiamo dalle azioni/decisioni del presunto carnefice e restiamo bloccati a ciò che è stato.

Spostando il punto di vista (ed è certo un notevole spostamento) possiamo provare a vedere il torto subito come un segnale, un’occasione da cogliere per lavorare sulla ferita inferta e trasformarla in opportunità di crescita, di evoluzione personale. Questo è il cosiddetto PERDONO TRASFORMATIVO, che prescinde dal risarcimento come condizione irrinunciabile anzi, se tutto ciò che ci accade ci aiuta in qualche modo a recuperare parti di noi “bloccate”, questa qualità di perdono ci restituisce una maggior consapevolezza di noi stessi, e paradossalmete arriviamo a comprendere che in realtà non c’è proprio nulla da perdonare! Per un perdono di questo genere è necessario uscire dalla solita logica del giudizio e della dualità bene/male, dalla logica per cui chi perdona è debole o poco dignitoso, ma quanta libertà riconquistata!

Immagino che alcuni di voi possano irritarsi nel leggere queste righe, e va benissimo, si mobilitano le emozioni opportune.

Ad ogni modo qui ho dato solo alcuni spunti per provare ad assumere un nuovo punto di vista, che è sempre un’occasione di ampliamento della nostra coscienza. Nel libro che vi consiglio questo mese trovate un trattato ricchissimo sull’argomento.

Con la Primavera facciamo entrare anche una nuova visione, buona lettura.perdono-assoluto-colin-tipping

Colin Tipping, Il perdono assoluto.  Ed. macro

Quel momento

C’è un particolare momento, che accade sempre anche se con tempi e modi differenti per ogni persona, che non smette di emozionarmi, ogni volta.

Durante il percorso con il cliente arriva il momento in cui qualcosa si modifica, qualcosa scatta, qualcosa si manifesta e una volta manifestato tutto cambia. E’ il momento in cui il cliente comincia a sentire, attraverso il suo corpo, attraverso l’emozione ed il cambio di stato, che una trasformazione importante ha cominciato il suo corso e da lì in poi sarà inarrestabile. Tramite il lavoro svolto la persona comincia a prendere contatto con le proprioe emozioni, a riconoscerle ed accettare anche quelle che aveva sempre evitato e non voluto vedere/sentire. Si aprono mondi nuovi,  nuove possibilità, prospettive più ampie nella gestione della difficoltà, del blocco, del conflitto, che prima non riuscivano ad emergere e imprigionavano nei soliti schemi, difese, rigidità  divenute ormai prigione e pensieri ripetitivi fino quasi all’ossessione, con un grande dispendio di energie e un  profondo disagio e  senso di impotenza rispetto alla possibilità di uscire dalla difficoltà.

In quel preciso momento di consapevolezza che un sentire profondo sta cambiando, che possiamo sempre scegliere, che i limiti sono nei nostri schemi mentali antichi e cristallizzati, ecco che il corpo diventa più sciolto, si libera una nuova energia, lo sguardo si illumina nella gioia della forza e nuova prospettiva ritrovata o scoperta per la prima volta.

Tutte le risorse che ci servono sono in noi, dobbiamo tornare alla nostra essenza profonda per ritrovarle ma sono sempre state là, da qualche parte, sepolte ma pronte a riemergere fiere appena ce lo permettiamo!

In questo processo io sono un mezzo, uno strumento che aiuta la persona a procedere in un lavoro che è solo suo.  Vale davvero la pena di cominciare.

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Il progetto dietro al problema

“Si devono lasciare i nostri vecchi abiti e le nostre vecchie abitudini. Abbiamo la tendenza intellettualizzante a voler assolutamente trovare una causa ai nostri problemi.

Anzichè andare verso l’accettazione dei nostri inevitabili limiti e della nostra finitezza di esseri umani, vogliamo trovare fatti che ci hanno recato danno e persone colpevoli di limitarci.

Piuttosto che cercare la causa di un problema, è più produttivo scoprire il progetto che rivela. Chi voglio diventare? Quale desiderio bussa alla mia porta? In questo modo ogni intoppo è un mezzo per meglio accogliere la mia parte vulnerabile e per diventare un essere più completo.

Trasformarsi, lasciare i sentieri conosciuti e le idee ritrite permetteranno gradualmente di passare dal bisogno all’incontro tra esseri umani e al desiderio che ne è il segno, non più in vista di un consumo, ma per esistere e relazionarci in uno spazio che non riguarda più la soddisfazione del bisogno stesso. Attaccamento e brama riducono tutto a invidia, egoismo, a rifiuto di ogni forma di frustrazione e di qualsiasi tipo di mancanza.

La trasformazione ci invita a uscire dai nostri immobilismi, troppo comodi per essere lasciati facilmente, per ritrovare il gusto del movimento e rimetterci in cammino. Abbandonare i nostri vecchi giri di giostra ci darà il gusto, la spinta, di partire per cercare di incontrare noi stessi”

S. Tomasella                            (immagine: Georgia O’Keeffe)

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Il libro di Gennaio

poliNel passaggio dal 2016 al nuovo anno appena iniziato, mi sono regalata la lettura di un altro splendido libro della Dott. Poli: vi avevo già parlato dei suoi preziosissimi ” Anatomia della coppia” e “Anatomia della coscienza quantica”.

Ebbene, eccomi ora a cimentarmi con “Anatomia della guarigione”. Un libro che mi ha costretto a fermarmi e chiuderlo più volte tanto è denso di contenuti, spunti, vere e proprie (per  me) rivelazioni sullo sviluppo della nostra vita emotiva e delle svariate  ramificazioni che essa prende dai nostri primissimi mesi di vita (e anche prima, nel grembo materno). Si, perchè per guarigione qui si intende in primis quella emotiva, che risolve poi moltissime problematiche del nostro corpo fisico. Ecco riportati alcuni brevi passi:

“Se le emozioni represse, le emozioni distruttive inconscie, i copioni emotivi disfunzionali non vengono riparati, essi continuano a intrudere nei percorsi di crescita personale. In altri termini, là dove vi fossero degli irrisolti emotivi, è come se vi fosse una zavorra tale che, per quanti sforzi la persona faccia di volare in alto, e per quanto talora ci riesca con grande impegno e forza di volontà, tuttavia, poi, le emozioni ancora irrisolte si fanno sentire e producono una caduta, anche rovinosa, per la stima di sè e la fiducia nella possibilità di una reale trasformazione.”

“Non a caso le emozioni vengono anche ascritte al corpo emozionale, o corpo di dolore (E. Tolle), considerato un corpo denso, con una vibrazione bassa, perlomeno per quelle emozioni che sono state represse, le ferite e i blocchi emotivi di cui parleremo.”

Come sempre, buona lettura e buon cammino verso noi stessi

Nuovi Inizi

“Nessuna possibilità per il futuro è da scartare”

                                                                                           N. D. Walsch

Questo il mio augurio per tutti voi, con Amore

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Il libro di Dicembre

Carissimi, concludiamo il passaggio di questo 2016 in bellezza, con un libro che è una sorta di “manuale d’uso della mente”, affinchè, con la comprensione di alcuni suoi meccanismi profondi, noi si impari a vivere i cambiamenti sotto una luce totalmente diversa, chè la vita E’ cambiamento. Alcune citazioni dal testo:

‘L’unica costante della vita è il cambiamento. Diventiamo consapevoli del cambiamento stesso per renderci conto che il cambiamento non è Distruzione ma Eruzione. E’la vita che erutta, che fiorisce’

‘La domanda non è dunque se la vita conterrà cambiamenti, ma che tipo di cambiamenti conterrà’

‘Il cambiamento non è MAI negativo’

A tratti la lettura mi ha turbato molto, l’ho trovata quasi rivoluzionaria.Ve la Consiglio caldamente insieme ai miei migliori Auguri.

Sereno Cambiamento a tutti!

Neale Donald Walsch – Quando tutto cambia, cambia tutto – ed. Pickwick15271916_10211437230157526_4773158882128993314_o

Lasciar andare…cosa, come, chi?

480362_380473242041367_1124419858_nCon piacere condivido questo articolo che va dritto ad un punto fondamentale che, credo, ciascuno di noi incontri nel proprio percorso personale.

Buona lettura!

http://www.visionealchemica.com/lasciare-andare-cosa-perche/

 

 

(immagine: Mattotti)

Quiete e luce

Spesso siamo talmente assorbiti dal quotidiano intorno a noi e DENTRO di noi: la voce della mente incessante tesse trame infinite che spesso non portano a nulla se non ad un dispendio enorme di energia…..fine a se stesso. Non solo, il continuo rimuginio rischia di diventare un loop, un circolo ossessivo di pensieri, etichette, proiezioni di eventi di un ipotetico futuro, preoccupazioni, quando non vere e proprie ossessioni, per qualcosa che non sappiamo se mai accadrà.

A che serve tutto questo? A NIENTE, solo a darci l’illusione di poter controllare gli eventi della nostra vita e soprattutto tenere a bada le nostre paure. Ma è un’illusione, appunto. La vita ne sa sempre piu’ di noi. Quante volte ci siamo preparati perfettamente (lo credevamo) ad eventi che poi si sono svolti in maniera completamente diversa o che non sono accaduti affatto? Intanto ci siamo arrovellati per bene e ci siamo guastati giornate intere.

Perchè dunque non provare a cominciare ad acquietare un poco il lavorio mentale, cominciando a sperimentare anche solo 15 minuti al giorno….chi di noi non li trova. Cominciare è sempre già un  primo passo, poi si vedrà quello che emerge. Quindi semplicemente prendiamoci  15 minuti, mettiamoci in una posizione comoda, scolleghiamoci da tutto (computer, smartphone), poca luce e magari una candela accesa, occhi chiusi. Semplicemente STIAMO. Affioreranno subito i famigerati pensieri, lasciamoli passare, dolcemente allontaniamoli e concentriamoci sul respiro, lento e regolare.

Ecco. Questo per cominciare, nulla di piu’ ma nulla di meno, prendetevi 15 minuti di pausa dal pensiero. Un vero sollievo per lo spirito tanto bistrattato, e verso una nuova consapevolezza.

BUONA QUIETEflame

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Il libro di novembre

Eccoci al penultimo mese di questo intenso 2016.

Ed ecco il libro del mese….lo so, forse direte “ma questo che c’entra con il life coaching?”

Secondo me moltissimo, sentite qua: “Un saggio sul superamento dei propri limiti e conflitti attraverso il percorso della consapevolezza e del lavoro su di sé…..ansie, sensi di colpa, paure, rancori, vuoti, abbandoni, sintomi fisici e psichici: in molti sono riusciti a superare questi ostacoli portando alla luce verità nascoste e tesori interiori.”

Uno degli strumenti adottati, tra gli altri, è quello delle Costellazioni Familiari nella loro recente evoluzione. Strumento potentissimo da me sperimentato più volte con grande giovamento.

Che ne dite? Come sempre non voglio aggiungere troppo. Se qualcosa vi ha colpito, ha risuonato in voi, vi ha incuriosito, dedicatevi questo libro davvero unico.

“Tarocchi karma destino”   Gabriele Policardo    ed. Spazio interioretarocchi-karma-destino

Apri nuove porte

Cosa aspettarsi da un percorso di life coaching?  Quali porte vi apre?  Che accade?

  • Un immediato rallentamento di ansia e tensioni.
  • La totale libertà di esprimerti in un ambiente protetto e privo di giudizio.
  • La progressiva comprensione degli schemi automatici che metti in atto di fronte agli eventi e in cui ti imprigioni inconsapevolemnte.
  • La graduale presa di coscenza dei tuoi talenti e il lavoro sulla tua autostima. Possiedi già in te tutto ciò che ti serve per perseguire i tuoi obiettivi, per stare meglio.
  • Cominci poco a poco a valutare e poi sperimentare nuovi modi di osservare e leggere gli eventi fuori e dentro di te. Liberi le emozioni in maniera più spontanea e senza temerle.
  • Il senso di leggerezza ed autoefficacia aumentano notevolmente, insieme ad una rinnovata energia.
  • Gli strumenti acquisiti, una volta consolidati, ti daranno modo di restituire nuova armonia e forza alla tua relazione di coppia, a tutte le relazioni, sul lavoro, nel fissare e raggiungere un obiettivo.

Non ne vale la pena? Lavorare su di noi é una preziosa opportunità da concederci,   ciò che otteniamo è impagabile. L’ho provato e lo provo ogni giorno su di me e sulle persone che incontro.hopper

immagine: E. Hopper

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