Il libro di agosto

 

 

Divenire amati è passare,

 

                                                 Sperimentando quiete e silenzio

                                                    Buona lettura, serena estate

“La vita comincia ogni giorno – lettere di saggezza e commozione”

Rainer Maria Rilke

rilke

Apparizioni

Ecco una breve intervista radiofonica in cui fornisco alcuni spunti sul mio splendido lavoro.

E’ una traccia, certo, sono accenni, ma ci tengo a condividerla perchè per me è stato un importante esperimento dell’uscire dalla zona di comfort e mettermi in una posizione scomoda, poichè non sono a mio agio nel parlare in video, e tanto meno ad un microfono! Come risultato mi sono divertita, tutto è andato liscio e come sempre era il pensare troppo alla cosa che la ingigantiva… proprio vero che mentre noi pensiamo, la vita accade, semplicemente!

Un abbraccio

Il libro di Gennaio

poliNel passaggio dal 2016 al nuovo anno appena iniziato, mi sono regalata la lettura di un altro splendido libro della Dott. Poli: vi avevo già parlato dei suoi preziosissimi ” Anatomia della coppia” e “Anatomia della coscienza quantica”.

Ebbene, eccomi ora a cimentarmi con “Anatomia della guarigione”. Un libro che mi ha costretto a fermarmi e chiuderlo più volte tanto è denso di contenuti, spunti, vere e proprie (per  me) rivelazioni sullo sviluppo della nostra vita emotiva e delle svariate  ramificazioni che essa prende dai nostri primissimi mesi di vita (e anche prima, nel grembo materno). Si, perchè per guarigione qui si intende in primis quella emotiva, che risolve poi moltissime problematiche del nostro corpo fisico. Ecco riportati alcuni brevi passi:

“Se le emozioni represse, le emozioni distruttive inconscie, i copioni emotivi disfunzionali non vengono riparati, essi continuano a intrudere nei percorsi di crescita personale. In altri termini, là dove vi fossero degli irrisolti emotivi, è come se vi fosse una zavorra tale che, per quanti sforzi la persona faccia di volare in alto, e per quanto talora ci riesca con grande impegno e forza di volontà, tuttavia, poi, le emozioni ancora irrisolte si fanno sentire e producono una caduta, anche rovinosa, per la stima di sè e la fiducia nella possibilità di una reale trasformazione.”

“Non a caso le emozioni vengono anche ascritte al corpo emozionale, o corpo di dolore (E. Tolle), considerato un corpo denso, con una vibrazione bassa, perlomeno per quelle emozioni che sono state represse, le ferite e i blocchi emotivi di cui parleremo.”

Come sempre, buona lettura e buon cammino verso noi stessi

Paura, Fiducia, Pazienza

1185722_10201756032853644_107119266_n

Arrivano i momenti in cui mi sento in difficoltà. Aumenta l’ansia, i dubbi su decisioni da prendere, cose da portare avanti, da iniziare, da lasciar andare. E’ la vita.

Ed ecco il respiro affannoso, il cuore che accellera il battito e, come se non bastasse, il nodo alla bocca dello stomaco mi prende, inesorabile. Fino a poco tempo fa una situazione del genere mi paralizzava completamente. Mi chiudevo nel mio malessere, mi ponevo mille domande, rimuginavo, cercavo di capire, sempre capire…subito dopo partiva la spirale tremenda del giudizio e del rimprovero: ” così proprio non va, sbaglio sempre, non riesco a fare meglio, blablabla”….con conseguenze catastrofiche. Ne uscivo distrutta nel fisico e nello spirito e il malessere stava ancora lì, molto più potente perchè gonfiato da tutto il lavorio mentale!

E adesso? Adesso sono sempre io, certo, ma inizio a comprendere e imparare.

Qualsiasi evento entri nella mia vita è lì per dirmi qualcosa, sia esso piacevole o no. E’ arrivato al momento giusto perchè io lo vedessi e mi dice tanto su di me, dove mi trovo veramente nel mio percorso. Il disagio vuole essere ascoltato perchè io lo ripari, guarisca e veda ciò che prima non riuscivo a vedere, a sentire nel profondo. Il messaggio della paura è sempre prezioso, quello che devo fare è accoglierlo con fiducia, guardare con occhi diversi e non chiudermi negli schemi antichi, più comodi e sicuri, certo, ma che non mi aiutano ad evolvere, a crescere.

Senza avere fretta, fermandomi ad ascoltare e respirare, il momento più buio passa, passa sempre, e se riesco a coglierlo, mi lascia ogni volta un seme, un segnale prezioso: forse devo correggere qualcosa, forse devo lasciare spazio al nuovo, forse devo avere pazienza e perseverare. Ad ogni modo, ogni volta , passata la tempesta, qualcosa in me si è trasformato, rinnovato.

E la volta dopo state certi che sarà un poco più facile, perchè riconoscerete nella paura un alleato prezioso.

Buon cammino

ferrariste66@gmail.com