Il libro di Dicembre

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DENARO: croce e/o delizia, l’origine di ogni male (citando i Pink Floyd) e quante altre definizioni ancora.

Il denaro è spesso argomento scomodo, quanto disagio attorno a quello che è un mero strumento. Il denaro in sè è energia e non è nè buono nè cattivo, è neutro. Tutto cambia a seconda dell’uso che se ne fa, di come me lo sono procurato, di come è considerato, amato, temuto, disprezzato, agognato nel sistema familiare di provenienza.

Un tema complesso e  sfaccettato,  provo a fornirvi altri spunti riflessione e auto osservazione, ma vi esorto a lavorare in un percorso personale se sentite che questo è un nodo forte per voi. L’attitudine che abbiamo sviluppato nei confronti del denaro ci dice moltissimo su di noi. Questo piccolo libro è molto utile per districarci in questa materia densa.

Secondo l’orientamento sistemico, quello sviluppato con le Costellazioni familiari, la psicogenealogia (orientamento in cui personalmente credo molto, per esperienza personale prima di tutto, poi per i miei studi e approfondimenti) anche il denaro ha a che fare con la nostra biografia. Qualcosa ho già accennato nel post di ieri. Cerco di entrare un pò più in profondità:

1_ considerate come il denaro è stato guadagnato o speso nel vostro sistema familiare (diciamo genitori e nonni), se ci sono stati problemi con eredità che hanno prodotto conflitti, se ci sono stati fallimenti importanti, denari sperperati al gioco o in altre dipendenze, se un membro del gruppo familiare ha beneficiato della disgrazia economica di qualcun altro (qui entra il fondamentale tema della colpa che ci impedisce di apprezzare e guadagnare denaro).

2_  il godere in armonia dell’abbondanza che tutti meritiamo attiene al campo del MATERNO, la mamma infatti è la nostra prima fonte di nutrimento e di cure. E’ fondamentale esplorare le sfaccettature del nostro sentire riguardo al materno, lì è il nodo primo di come abbiamo imparato a rapportarci all’abbondanza, alla piena soddisfazione dei nostri bisogni, al successo o al fallimento, alla scarsità, alla mancanza. Questo è imprescindibile per valutare il nostro rapporto col denaro: cosa crediamo inconsciamente di meritare o no? Per questo suggerisco i percorsi individuali, in cui si guarda questo aspetto profondo e delicato.

3_ tenete presente che talvolta il fallire nel guadagno, nel progetto di successo, è un alibi (inconscio sempre) per rimanere dove stiamo, per non assumerci responsabilità piena della nostra vita, del nostro successo, della nostra prosperità. Rimanendo nella scarsità possiamo continuare a lamentarci, ad attirare l’attenzione dell’altro (quella che è mancata da parte di uno o entrambi i genitori) e non diventare davvero adulti e osare vivere nell’abbondanza.

Lo ripeto ancora, sono temi profondi , bando dunque a generalizzazioni ed interpretazioni, se sentite che tutto questo vi risuona, LAVORATECI IN UN PERCORSO.

Buona lettura intanto, un abbraccio

 

Gabriele Policardo – Anche i soldi hanno un’anima – ed. Spazio Interiore

 

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Vuoi spiegazioni o soluzioni?

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Quando non stiamo bene, abbiamo una difficoltà, qualcosa che ci tormenta, di solito cerchiamo il PERCHE’, vogliamo una spiegazione del perchè ci sentiamo così, perchè quella cosa è accaduta proprio a noi, perchè quella persona ci ha fatto questo, ha detto quello e così via…  vi riconoscete?
Siamo abituati a reagire in questo modo, così abbiamo sempre fatto, così ci hanno insegnato a guardare ai problemi. Lungi da me la certezza di cosa sia giusto o sbagliato per ognuno di noi, vi invito però, come mi piace proporre sempre nel lavoro e non solo, ad ampliare la visione della questione: e se ci fosse un modo più efficace e produttivo di guardare ad una difficoltà?
Davvero quando abbiamo trovato (se ci siamo riusciti) la causa di un malessere abbiamo risolto?

Nella mia esperienza dico di NO, troppo spesso accade che accanirci sul perchè stiamo come stiamo di fatto non solo non risolve, ma ci fa restare pericolosamente concentrati solo sul problema, e ormai tutti sapete che ciò a cui diamo grande attenzione si amplifica nella nostra vita (evidenze scientifiche dalle neuroscienze), fate voi!
Per mia esperienza parlo di 9 anni di percorso psicanalitico alla fine del quale conoscevo alla perfezione tutti i perchè delle mie problematiche, ma questo poi non ha attivato un cambiamento di schemi concreto. Intendete bene, sono grata al mio percorso personale ma dico che da solo per me non è stato sufficiente.
La nostra mente è un gioiello prezioso e quasi magico ma tende a lavorare su schemi del passato, è programmata così. Il nuovo la mette in allarme (infatti di fronte al nuovo spesso abbiamo paura, no?) ma restare nel passato non ci aiuta a cambiare, ad attivare quelle risorse interiori che possono davvero fare la differenza per il nostro ben –  essere.

Se proviamo a concentrarci sul nostro problema QUI ED ORA, e anche quando siamo in profonda difficoltà cerchiamo un modo, anche minimo, piccolo, per provare a sentirci meglio, ebbene questo orienterà la mente alla SOLUZIONE, e con un pò di pazienza, ognuno ha i suoi tempi, dando attenzione alle nostre risorse,  la nostra mente e il nostro inconscio lavoreranno per quelle.
Considerate anche che spesso il chiedersi continuamente i perchè è un ottimo alibi per non lavorare alla ricerca della soluzione. La mente deve lavorare per noi, non contro!

Questo lo verifico sempre con le persone che fanno un percorso con me.
A questo punto ponetevi nuovamente la domanda: voglio spiegazioni o soluzioni?

Una bella lettura per approfondire:    Joe Dispenza – Cambia l’abitudine di essere te stesso”

Un abbraccio, Stefania

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Un libro per novembre

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L’intento che mi muove nel proporvi queste letture è sempre l’invito ad ampliare visione, andare verso nuove prospettive. Perchè?

Perchè sperimento sempre più nel mio lavoro e nella mia  sfera personale come ampliare visione aiuti davvero ad osservarci  ed osservare con maggior consapevolezza quello che ci accade ed integrarlo con maggior facilità…. insomma il nostro Ben – Essere aumenta e tanto, come aumenta lo spettro di scelte che abbiamo di fronte a ciò che ci si presenta nel cammino di vita.

Nel consigliarvi questa breve ma intensa lettura vi propongo di sostituire “sintomo” con conflitto, difficoltà, tema. Di fatto qui l’autore parla si dei sintomi fisici ma non solo,  anche di quei disagi interiori, dell’anima, poichè tutto è connesso, come sapete. 

Il punto di vista da cui i sintomi sono trattati è quello delle Costellazioni Familiari, sistema di “guarigione” codificato dal grande Bert Hellinger.

Nei nostri sintomi c’è il nostro destino.

Gabriele Policardo – Discorso sul sintomo –  ed. Spazio Interiore

 

Buona lettura e un sereno Novembre  

In ogni momento potete scrivermi per fissare un incontro conoscitivo gratuito o una sessione individuale di Costellazioni Familiari Spirituali

 

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Il bisogno di avere ragione o l’assemblea di condominio

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La scorsa settimana sono andata all’annuale assemblea di condominio. Personalmente cerco sempre di delegare qualcuno di fiducia ma stavolta c’erano questioni piuttosto importanti e sono andata di persona.

E’ stato in realtà  molto interessante, un vero e proprio esperimento di osservazione e auto osservazione.

Durante l’assemblea si sono create due fazioni con opinioni opposte su come sbrigare una questione, e sembrava non essere possibile trovare un punto d’incontro. La cosa davvero interessante è stata che poco a poco il contenuto della faccenda oggetto del contendere è passato decisamente in secondo piano, quasi dimenticato.

La discussione è progressivamente scivolata su chi avesse ragione ed ha finito per trasformarsi in un crescendo di attacchi personali tra le parti, ognuna delle quali PRETENDEVA di essere nel giusto, di avere ragione appunto.  Alla fine ciò che importava non era più risolvere il problema condominiale, motivo per cui eravamo lì, ma chi si sarebbe guadagnato “l’aver ragione”. Risultato: discussioni inutili, perdita di tempo e di energie, malumore generale e nessuna delibera costruttiva, insomma abbiamo perso tempo e guadagnato malanimo.

Io mi sono sentita frustrata, ho portato a casa molto nervosismo ed una punta di amarezza. Quante volte abbiamo bisogno di avere ragione e questo offusca qualsiasi comunicazione costruttiva, non ascoltiamo più l’altro e perdiamo di vista aspetti importanti nel confronto? Quante volte discutere si trasforma nel voler ferire l’altro in ogni modo pur di portarci a casa il “trofeo” della convinzione di essere nel giusto? Che prezzo pagano le nostre relazioni in questo modo?

Siamo capaci di fare un passo indietro e valutare se possiamo gestire le emozioni di rabbia, frustrazione, disprezzo per l’altro e gestirle prima che sia tardi? O sopra tutto vogliamo avere ragione?

E cosa può diventare la nostra vita di relazione (lavoro, famiglia, partner, amici) se ogni volta vogliamo prima di tutto aver ragione ? Non parlo di argomentare e portare avanti le proprie opinioni, ma di dichiarare guerra a chi non la pensa come noi, sistematicamente.

Come sempre, a noi la scelta. E alla prossima assemblea di condominio.

 

Un abbraccio

Stefania

 

Il libro di maggio

Spesso parlo dell’importanza fondamentale dell’ ampliare la visione di chi siamo, come percepiamo noi stessi e di conseguenza ciò che ci circonda, le nostre relazioni in ogni campo (familiare, sentimentale, lavorativo) ecc.

Credo profondamente che tale ampliamento sia una delle chiavi del nostro benessere interiore.

Ecco qui un libretto del grande Bert Helinger, padre delle costellazioni familiari (da poco inserite come strumento di analisi nei processi in Brasile, e come trattamento terapeutico supportato dal sistema sanitario!), che ci guida verso grandi ampliamenti di consapevolezza. Siamo parte di un ampio sistema a cominciare da quello familiare.

Siamo sicuri di essere davvero liberi?

Non aggiungo altro, apriamoci a nuovi spazi

Buona lettura, un abbraccio

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Il libro di maggio

Davvero non trovo un commento adeguato alla lettura di questo mese, se non… NON PERDETEVELA. Un’opera intensa e articolata e completa su un tema fondamentale: l’importanza delle nostre radici, della nostra famiglia di origine intesa come intero sistema familiare.

…l’influenza della famiglia sull’individuo: l’inconscio familiare interagisce con l’inconscio personale, nel bene e nel male…

Lo studio delle proprie radici può rivelarsi fondamentale veicolo di consapevolezza ed evoluzione personale, laddove riusciamo a liberarci dell’ identità acquisita, ovvero quello che gli altri (il sistema familiare) hanno voluto che noi fossimo, e diventare così ciò che siamo realmente.

Svelare le dinamiche del clan familiare ci aiuta a comprendere le nostre inibizioni: si ha in tal modo la possibilità di vivere, creare, essere e amare a partire da quello che siamo veramente.

Un libro denso e meraviglioso, godetevelo in ogni riga.

A. Jodorowsky, M. Costa – Metagenealogia – ed. Feltrinelli

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Il libro di novembre

Eccoci al penultimo mese di questo intenso 2016.

Ed ecco il libro del mese….lo so, forse direte “ma questo che c’entra con il life coaching?”

Secondo me moltissimo, sentite qua: “Un saggio sul superamento dei propri limiti e conflitti attraverso il percorso della consapevolezza e del lavoro su di sé…..ansie, sensi di colpa, paure, rancori, vuoti, abbandoni, sintomi fisici e psichici: in molti sono riusciti a superare questi ostacoli portando alla luce verità nascoste e tesori interiori.”

Uno degli strumenti adottati, tra gli altri, è quello delle Costellazioni Familiari nella loro recente evoluzione. Strumento potentissimo da me sperimentato più volte con grande giovamento.

Che ne dite? Come sempre non voglio aggiungere troppo. Se qualcosa vi ha colpito, ha risuonato in voi, vi ha incuriosito, dedicatevi questo libro davvero unico.

“Tarocchi karma destino”   Gabriele Policardo    ed. Spazio interioretarocchi-karma-destino