Il bisogno di avere ragione o l’assemblea di condominio

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La scorsa settimana sono andata all’annuale assemblea di condominio. Personalmente cerco sempre di delegare qualcuno di fiducia ma stavolta c’erano questioni piuttosto importanti e sono andata di persona.

E’ stato in realtà  molto interessante, un vero e proprio esperimento di osservazione e auto osservazione.

Durante l’assemblea si sono create due fazioni con opinioni opposte su come sbrigare una questione, e sembrava non essere possibile trovare un punto d’incontro. La cosa davvero interessante è stata che poco a poco il contenuto della faccenda oggetto del contendere è passato decisamente in secondo piano, quasi dimenticato.

La discussione è progressivamente scivolata su chi avesse ragione ed ha finito per trasformarsi in un crescendo di attacchi personali tra le parti, ognuna delle quali PRETENDEVA di essere nel giusto, di avere ragione appunto.  Alla fine ciò che importava non era più risolvere il problema condominiale, motivo per cui eravamo lì, ma chi si sarebbe guadagnato “l’aver ragione”. Risultato: discussioni inutili, perdita di tempo e di energie, malumore generale e nessuna delibera costruttiva, insomma abbiamo perso tempo e guadagnato malanimo.

Io mi sono sentita frustrata, ho portato a casa molto nervosismo ed una punta di amarezza. Quante volte abbiamo bisogno di avere ragione e questo offusca qualsiasi comunicazione costruttiva, non ascoltiamo più l’altro e perdiamo di vista aspetti importanti nel confronto? Quante volte discutere si trasforma nel voler ferire l’altro in ogni modo pur di portarci a casa il “trofeo” della convinzione di essere nel giusto? Che prezzo pagano le nostre relazioni in questo modo?

Siamo capaci di fare un passo indietro e valutare se possiamo gestire le emozioni di rabbia, frustrazione, disprezzo per l’altro e gestirle prima che sia tardi? O sopra tutto vogliamo avere ragione?

E cosa può diventare la nostra vita di relazione (lavoro, famiglia, partner, amici) se ogni volta vogliamo prima di tutto aver ragione ? Non parlo di argomentare e portare avanti le proprie opinioni, ma di dichiarare guerra a chi non la pensa come noi, sistematicamente.

Come sempre, a noi la scelta. E alla prossima assemblea di condominio.

 

Un abbraccio

Stefania

 

Il libro di maggio

Spesso parlo dell’importanza fondamentale dell’ ampliare la visione di chi siamo, come percepiamo noi stessi e di conseguenza ciò che ci circonda, le nostre relazioni in ogni campo (familiare, sentimentale, lavorativo) ecc.

Credo profondamente che tale ampliamento sia una delle chiavi del nostro benessere interiore.

Ecco qui un libretto del grande Bert Helinger, padre delle costellazioni familiari (da poco inserite come strumento di analisi nei processi in Brasile, e come trattamento terapeutico supportato dal sistema sanitario!), che ci guida verso grandi ampliamenti di consapevolezza. Siamo parte di un ampio sistema a cominciare da quello familiare.

Siamo sicuri di essere davvero liberi?

Non aggiungo altro, apriamoci a nuovi spazi

Buona lettura, un abbraccio

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Il libro di maggio

Davvero non trovo un commento adeguato alla lettura di questo mese, se non… NON PERDETEVELA. Un’opera intensa e articolata e completa su un tema fondamentale: l’importanza delle nostre radici, della nostra famiglia di origine intesa come intero sistema familiare.

…l’influenza della famiglia sull’individuo: l’inconscio familiare interagisce con l’inconscio personale, nel bene e nel male…

Lo studio delle proprie radici può rivelarsi fondamentale veicolo di consapevolezza ed evoluzione personale, laddove riusciamo a liberarci dell’ identità acquisita, ovvero quello che gli altri (il sistema familiare) hanno voluto che noi fossimo, e diventare così ciò che siamo realmente.

Svelare le dinamiche del clan familiare ci aiuta a comprendere le nostre inibizioni: si ha in tal modo la possibilità di vivere, creare, essere e amare a partire da quello che siamo veramente.

Un libro denso e meraviglioso, godetevelo in ogni riga.

A. Jodorowsky, M. Costa – Metagenealogia – ed. Feltrinelli

metagenealogia

Il libro di novembre

Eccoci al penultimo mese di questo intenso 2016.

Ed ecco il libro del mese….lo so, forse direte “ma questo che c’entra con il life coaching?”

Secondo me moltissimo, sentite qua: “Un saggio sul superamento dei propri limiti e conflitti attraverso il percorso della consapevolezza e del lavoro su di sé…..ansie, sensi di colpa, paure, rancori, vuoti, abbandoni, sintomi fisici e psichici: in molti sono riusciti a superare questi ostacoli portando alla luce verità nascoste e tesori interiori.”

Uno degli strumenti adottati, tra gli altri, è quello delle Costellazioni Familiari nella loro recente evoluzione. Strumento potentissimo da me sperimentato più volte con grande giovamento.

Che ne dite? Come sempre non voglio aggiungere troppo. Se qualcosa vi ha colpito, ha risuonato in voi, vi ha incuriosito, dedicatevi questo libro davvero unico.

“Tarocchi karma destino”   Gabriele Policardo    ed. Spazio interioretarocchi-karma-destino