Il libro di novembre

Sempre più spesso mi accade, quando mi trovo a leggere un libro di rara potenza, di non riuscire a commentare in alcun modo. Come se ogni commento togliesse potenza ai contenuti della lettura.

Così, nel consigliare vivamente  questo volumetto, vi lascio alcune citazioni. Aggiungo solo che è davvero una lettura adatta a questo momento dell’anno, in cui siamo più inclini all’ascolto di noi stessi, più raccolti, più rivolti all’interno. Momento ideale per lavorare su di noi.

Le storie che ci raccontiamo diventano abitudini. Le abitudini diventano sedimenti e addensano energia nella misura in cui diamo loro attenzione e continuità. Le abitudini alle quali rispondiamo sempre nella stessa maniera, identificandoci con esse e reagendo in modo automatico, finiscono per darci l’illusione di continuità e danno corpo alla certezza che abbiamo una personalità immutabile, che “siamo fatti così”, il più pericoloso di tutti gli incantesimi.

Contrariamente a quanto molti sembrano credere, noi non siamo nessuna delle nostre abitudini ed il carattere non è affatto il nostro destino, quanto piuttosto una serie di abitudini e credenze, un cumulo di programmi automatici.

Imparando a vivere senza più fare affidamento sulle storie mentali che ti racconti, imparerai a sentire totalmente te stesso ed il momento presente i tutta la sua intensità.

45182194_10217588171887225_329441356155977728_o

 

Andrea Panatta – Istruzioni per maghi erranti – ed. Spazio Interiore

Buona lettura, un abbraccio

                                                                              Stefania

                            Iscriviti alla newsletter: https://tinyletter.com/steferrari66

 

 

Vuoi DAVVERO cambiare?

Tutti noi più o meno spesso ci siamo trovati davanti al desiderio o alla necessità di cambiare qualcosa della nostra vita. Si va dal cambiare casa, lavoro, dal riflettere su cambiamenti da mettere in atto in una relazione con il partner, la famiglia, gli amici, i colleghi, la famigerata dieta e via così, tanti sono gli aspetti  che talvolta vorremmo rivoluzionare. Magari non ne possiamo proprio più.

Ma accade, e qui arriva il bello, che quando ci troviamo di fronte all’opportunità di attuare questo cambiamento, ecco la paralisi e i seguenti tentativi di normalizzazione: no, dai, dopotutto non va così male, ci sono aspetti positivi, magari non adesso, aspetto ancora e chissà, forse mi lamento troppo, dopo magari è anche peggio ecc. ecc. Conoscete questa storia, vero?

Quando mi capita di dire ad un cliente che spesso abbiamo paura di stare meglio ed essere più felici, mi si guarda come se fossi una pazza, ma in un certo senso è proprio quello che accade.

Quello che ci spaventa e poi ci blocca è il “salto nel buio” caratteristico del cambio di abitudine o schema. Pensiamo che si, potremmo stare meglio, ma poichè non ne siamo sicuri, ci fermiamo e facciamo un bel passo indietro verso la vecchia situazione che è quella che non tolleriamo più, vero, ma la conosciamo e ci fa quindi sentire sicuri.

In definitiva barattiamo la possibilità di cambiare per star meglio ed essere più in sintonia con noi stessi, con la sicurezza ed il falso senso di protezione che il già conosciuto ci garantisce. Che prezzo paghiamo per questo? Beh, fate voi.

Spesso vengono da me persone in difficoltà con il loro presente, che mi chiedono di cambiare ma senza cambiare, e questo non è fattibile, mai.

Aggiungo che, se ci illudiamo che cambiando qualcosa solo al di fuori di noi cambierà tutto il resto, anche qui, ahimè, non funzionerà. Se continuiamo ad avere problemi sul posto di lavoro e continuiamo a cambiare lavoro per ritrovarci dopo un po’ nella stessa situazione, forse dobbiamo guardare dentro di noi, non solo fuori. Il reale e duraturo cambiamento parte da lì, che ci piaccia o meno.

Dunque:

  •  Insito in ogni cambiamento c’è necessariamente il lasciar andare il controllo, il nuovo non possiamo conoscerlo, punto.
  • Possiamo (e ci conviene) lavorare su di  noi per imparare a fidarci ed affidarci al cambiamento, senza temere ciò che è nuovo e quindi sconosciuto.
  • Teniamo sempre presente che se cambiamo noi interiormente, solo allora anche l’esterno si modifica, altrimenti è una finta e durerà poco.

Ascoltiamo e rispettiamo i nostri tempi, ogni cambiamento richiede ascolto, pazienza, fiducia.

Un abbraccio

Stefania

water

 

Iscriviti alla newsletter: https://tinyletter.com/steferrari66

Il libro di ottobre

Fino a non molto tempo fa avevo l’abitudine un po’ presuntuosa di non considerare a priori quei libri che ritenevo avessero titoli banali, scontati, troppo semplicistici  (secondo quale criterio poi, mah). Beh, chissà quanto mi sono persa per questa scellerata chiusura! Fortunatamente per me ho poi cambiato direzione, cerco di non etichettare mai nulla per principio e tutto è più leggero, ampio, funziona meglio.

Il libro che vi mostro questo mese tempo fa non l’avrei nemmeno guardato, e cosa mi sarei persa: un piccolo volume pieno di spunti preziosi sul complesso tema delle dipendenze, degli attaccamenti, non solo quelli affettivi, il tema trattato è più ampio e accoglie più aspetti della questione.  Un attaccamneto che diventa dipendenza è una delle fonti di maggior sofferenza nelle nostre vite, lo sperimento molto spesso con i miei clienti. Pensare di non riuscire più a vivere senza qualcuno/qualcosa è uno schema pericoloso su cui la mente lavora incessantemente, complicando di molto quello che altrimenti sarebbe un evento doloroso da elaborare e lasciar andare.

Gli eventi dolorosi accadono e tutti noi li sperimentiamo nella vita, ma la resistenza e l’attaccamento che opponiamo alla naturale risoluzione di tali eventi si trasforma in un inesorabile veleno, in una sorda ed infinita sofferenza che ci allontana dall’energia della Vita e dalle nostre potenzialità.

Se avvertite che tutto questo possa riguardarvi, questo libro fa per voi.

43623060_10217420387892730_667239855381544960_o

Un abbraccio, buona lettura

 

                                  Iscriviti alla newsletter: https://tinyletter.com/steferrari66

Il libro di settembre

Per accogliere la luce languida e le morbide energie di questo mese vi propongo un libro per me molto speciale, di straordinaria potenza.

Mi sento quindi di essere anche più concisa del solito nel presentarlo: va letto, digerito, consumato.

Un assaggio:

Guida pratica alla libertà personale:

  • Sii attento con le parole
  • Non prendere nulla in modo personale
  • Non supporre nulla
  • Fai sempre del tuo meglio

 

….. e molto altro. Utilissimo per chi si sta confrontando con un percorso personale di distacco da schemi automatici e credenze limitanti.

Buona lettura e sereno Autunno, un abbraccio

I quattro accordi – Don Miguel Ruiz

i-quattro-accordi_2092

 

 

 

 

 

 

 

 

Iscriviti alla newsletter: https://tinyletter.com/steferrari66

Fare o non fare

Spesso quando siamo in difficoltà, stiamo attraversando una crisi in uno o più ambiti della nostra vita, ci arrovelliamo su cosa fare e come.
di solito possiamo incontrare due modalità: vogliamo assolutamente agire, fare, risolvere, aggiustare. Oppure siamo come paralizzati, bloccati in pensieri ripetitivi che non portano a nulla se non ad aumentare la percezione di gravità del problema.
E poi ci colpevolizziamo per non riuscire ad agire…. dunque come uscirne? Fare o non fare? E come, quando?

Condivido qui alcune preziose riflessioni di Jon kabat Zinn, biologo americano (lo conoscerete per l’introduzione della mindfulness).
Di fronte ad un problema che ci causa sofferenza emotiva, prendiamoci del tempo per ascoltarci e riconoscere ciò che stiamo provando. Emergono due situazioni:

– se il problema si confonde con le emozioni che evoca e si crea gran confusione interiore, tale da non riuscire più a distingure la reale entità del problema stesso, allora è bene FERMARSI, non fare. La pratica del NON FARE aiuta l’ascolto, rinforza la consapevolezza profonda, aiuta la chiarezza. Se non ci risulta facile possiamo aiutarci con meditazioni che calmano l’ansia. In questo modo ci alleniamo ad essere più lucidi e centrati. La soluzione arriverà.

–  Se siamo in grado di distinguere gli aspetti del problema dal turbine di emozioni, se riusciamo a vedere il problema con lucidità, chiediamoci quale primo passo potremmo fare verso la soluzione, e FACCIAMOLO, AGIAMO. Sottolineo l’importanza del fare un passo alla volta, quello che ci è possibile in quel momento.

In un percorso con me affinerete la percezione e la capacità intuitiva, così da ampliare la gamma di soluzioni possibili.
Imparerete a calmare gli stati d’ansia che vi bloccano. Diverrete maggiormente consapevoli dei vostri talenti e di come utilizzarli al meglio.


Un cammino meraviglioso!

Un abbraccio

SalgadoGenesi2-kxEG-U460508547862230fF-1080x839@CorriereMezzogiorno-Web-Mezzogiorno

Photo: S. Salgado

 

Il libro di aprile

30713001_10216045780328400_9154589187876323328_o

 

Accade quasi sempre che, quando ci interroghiamo su di noi, sulla nostra vita, quando siamo in un percorso di evoluzione personale o in un momento difficile, arrivi la fatidica domanda titolo di questo libro, ” chi sono io?

Sotto forma di dialoghi, l’autore esplora i vari campi della nostra esistenza: le relazioni, la natura del pensiero, il discernimento, l’arte di ascoltare, sono solo alcune delle domande poste.

Lascio alla vostra curiosità l’indagare le risposte qui fornite. Una visione ampia, di pace con noi stessi, di inclusione con il tutto.

Un paio di brevi citazioni:

Non c’è nulla da provare, aggiungere o togliere alla vita che stai vivendo. Serve solo la vigilanza per vedere le abitudini del pensiero e come queste ci vincolano……Quando vediamo che quasi tutta la nostra esistenza è una ripetizione meccanica, usciamo automaticamente dallo schema ed entriamo nell’osservazione.

Osservarsi ha il suo sapore e non ha bisogno di aggiunte. E’ la stessa apertura, l’accoglienza, che è il nostro stato d’essere naturale.

Buona lettura,

un abbraccio

                      Iscriviti alla NEWSLETTER: https://tinyletter.com/steferrari66